Jannik Sinner è pronto a riassaporare l’atmosfera del campo da gioco. Dopo una squalifica di tre mesi, il numero uno del mondo torna a competere proprio in casa, agli Internazionali d’Italia a Roma. Un periodo di stop forzato che il tennista ha definito “lungo” e trascorso lontano dalle competizioni ufficiali e dalla racchetta.
In conferenza stampa, Sinner ha parlato di questi mesi particolari: “C’è chi mi ha scritto subito dopo la squalifica, chi si è fatto sentire e altri da cui mi aspettavo qualcosa che invece non si sono fatti sentire. Non faccio nomi, tutti ovviamente vogliono vincere e il tennis è uno sport individuale. Nessuno si è fatto sentire in particolare, tutto andrà bene e col tempo passa tutto“.
Il periodo più difficile della sospensione, come ha ammesso lo stesso Sinner, è stato l’inizio: “Non potevo assistere a nessun evento sportivo. Non potevo andare allo stadio per vedere una partita di calcio o seguire una corsa ciclistica dei miei amici“. Tuttavia, il numero uno del ranking ATP ha trovato anche un lato positivo in questo inatteso stop: “Sono stato felice di trascorrere del tempo con la mia famiglia“.
