La sfida di questa sera tra Medvedev e Jannik Sinner era solo una formalità: entrambi ormai erano a conoscenza del loro destino e l’esito del match non avrebbe potuto cambiarlo. Il russo numero 2 al mondo scendeva in campo già certo di avere in tasca il pass per le semifinali delle ATP Finals, mentre l’altoatesino consapevole di non poter far nulla per accedere alla fase successiva del torneo in corso a Torino.
Nonostante questo Sinner, che da lunedì sarà nuovamente in top-10, ha dato tutto se stesso in campo davanti al pubblico del Pala Alpitour. Il primo set non ha regalato spettacolo, con Medvedev che ha subito imposto il suo gioco e vinto in meno di mezz’ora.
Al secondo set, però, Sinner ha saputo reagire, per se stesso, per il pubblico che lo ha sostenuto sin dal primo giorno e soprattutto per l’amico Matteo Berrettini, costretto al ritiro dopo un infortunio rimediato nel match di esordio contro Zverev.
Una reazione da favola, che ha fatto dimenticare a tutti il primo set da incubo, terminato con un secco 6-0. Una reazione che ha permesso a Sinner di vincere il secondo set al tie-break.
Il terzo set è stato ancor più entusiasmante e spettacolare e alla fine è stato Medvedev a spuntarla, al tie-break. Il match è terminato dopo due ore e 29 minuti col punteggio di 6-0, 6-7, 7-6.
Gli applausi, a Torino, sono tutti per uno strepitoso Jannik Sinner, uscito a testa alta, altissima: l’altoatesino ha dimostrato di poter giocare alla pari col numero 2 al mondo nonostante la certezza ormai matematica di non poter proseguire il suo percorso alle Finals. Anzi, probabilmente è stato questo a dargli la motivazione per reagire e regalare spettacolo in campo: regalare spettacolo alla sua ultima apparizione (per quest’anno) alle Finals. E Sinner ci è proprio riuscito. Grazie Jannik!
