Pechino, 1° ottobre 2025 — Jannik Sinner ha riscattato il recente passo falso agli US Open con una prestazione autorevole nella finale del China Open, piegando il 19enne statunitense Learner Tien con un doppio 6-2. Con questo successo, l’azzurro mette in bacheca il suo 21° titolo in carriera (il terzo stagionale) e si conferma tra i principali protagonisti della stagione ATP.
Una finale senza storia
Il match al National Tennis Centre di Pechino è durato poco più di un’ora e mezza, con Sinner che ha preso in mano le redini fin dall’inizio. Ha strappato il servizio a Tien nel game d’apertura, mantenuto il break e con solidità ha impedito all’avversario di guadagnare il minimo appiglio.
Tien, alla sua prima finale ATP, ha mostrato qualche scampolo di gioco brillante — specialmente nel secondo set ha ottenuto due palle break — ma non è mai riuscito a capitalizzarle. Sinner, dal canto suo, ha gestito con freddezza le situazioni delicate e chiuso il match con quattro giochi consecutivi.
Prima della finale, Sinner ha dovuto superare ostacoli non banali:
In semifinale ha battuto Alex de Minaur in tre set (6-3, 4-6, 6-2), in una partita in cui ha mostrato grande resistenza e capacità di reagire nei momenti critici.
Nel secondo turno ha ceduto un set contro il qualificato Terence Atmane (6-4, 5-7, 6-0), ma ha saputo imporsi con lucidità nel parziale decisivo.
All’esordio, ha staccato il pass con una vittoria netta su Marin Čilić, chiudendo 6-2, 6-2.
Questo cammino conferma quanto sia solido il dominio di Sinner sui campi duri: con questo titolo raggiunge quota 18 titoli su cemento.
Il peso del successo
Questa vittoria è significativa per diversi motivi:
Riconquista del China Open: Sinner trionfa per la seconda volta a Pechino, dopo il successo del 2023.
Aspettative nella corsa al numero uno: con Carlos Alcaraz assente (ha scelto di giocare a Tokyo), Sinner si avvicina nel ranking, e questo titolo gli dà slancio in vista del Masters di Shanghai.
Solidità mentale e fisica: soprattutto dopo le difficoltà in semifinale dovute a un problema fisico (colpito da disturbi intestinali), Sinner è riuscito a riprendersi e a dominare l’atto conclusivo senza cedimenti.
Cosa significa per il futuro
Guardando avanti, Sinner ha ora il morale alto e l’obbligo di confermarsi nei tornei che restano. Il titolo a Pechino gli consente di presentarsi a Shanghai da favorito, e la possibilità di recuperare punti su Alcaraz nella classifica stagionale si fa concreta.
Per Tien, nonostante la sconfitta, la finale a Pechino segna un netto salto di qualità nella sua carriera — un’esperienza preziosa per i prossimi appuntamenti del circuito.

