
Manca poco più di una settimana al ritorno in campo di Maria Sharapova che, in una recente intervista a ‘Le Parisien’, la russa ha sparato le ultime cartucce contro i suoi detrattori. La sospensione di 15 mesi, causata dalla positività al Meldonium, farmaco ritenuto dopante dal 1 gennaio 2016, è stata il pretesto per diverse giocatrici e addette ai lavori per scagliarsi contro la russa. Che si tratti di invidia o di un forte senso di giustizia, la Sharapova si è trovata al centro di una bufera che, a pochi giorni dal suo rientro, non intende placarsi. Masha ha tagliato corto: chi continua a criticare sbaglia, o forse lo fa solo per… sentirsi meglio! “Dire che la squalifica abbia screditato tutto ciò che ho fatto in carriera è davvero stupido e ridicolo! – ha spiegato la Sharapova – Non corrisponde ai fatti. Ma se questo le aiuta a sentirsi meglio… Non riuscirò a far cambiare loro idea e quindi non perderò il mio tempo a provarci“.

Frasi arrivate principalmente da altre giocatrici, con le quali Masha non ha mai intrattenuto un gran rapporto all’interno dello spogliatoio. La russa spiega di avere già abbastanza amici e di voler intrattenere rapporti ‘veri’ con quelle che sul campo poi sono delle avversarie. “È una questione di onestà. Ho abbastanza amici nella mia vita. Disputare un torneo vuol dire anadare al lavoro – ha chiarito Maria Sharapova – Il mio obiettivo è essere professionale, fare il mio lavoro e essere rispettata. Non è parlare con le ragazze della loro nuova macchina, dello shopping e del loro nuovo ragazzo. Tutto questo lo faccio con i miei amici. Arrivo al lavoro in orario, vengo alle interviste e sono vera. È il meglio che possa fare”.

Anche se a dirla tutta, qualcuno le ha mostrato il suo sostegno durante il periodo di sospensione: “Svetlana Kuznetsova, Rafael Nadal, Grigor Dimitrov, o Novak Djokovic: è vero, loro mi hanno sostenuta“.
