Se facessi un gioco nel quale dovessimo descrivere Roger Federer, si potrebbe parlare del suo talento, della sua classe, dei suoi record, delle sue vittorie e dei tanti tornei vinti in carriera. Insomma, si parlerebbe di un vincente, forse del più grande di tutti, come i 20 Slam in bacheca sottolineano. Eppure ad inizio carriera, quando Federer giocava nel circuito juniores, non veniva considerato un giocatore dal futuro brillante. Lo ha svelato lo stesso Federer nel corso di un evento per Credit Suisse: “non ero super talentuoso a 10, 14 o 16 anni. Avevo talento, ero bravo, fino a 15-16 ero un giovane decente, e nel ’98 ho vinto Wimbledon juniores, da lì è iniziato tutto. Pensavo ‘Oh mio Dio, posso battere i top 100’, e tutti parlano di te che sei numero uno. Avere degli idoli è stato molto importante per me. Vedendo Becker, Edberg e Sampras, volevo essere come loro, ma non pensavo di riuscirci. Allenamento? Non lo consideravo necessario. Ora la penso diversamente, perchè so che non si va in palestra per essere belli ma per rinforzarsi. Per me all’inizio è stata dura”.
Il segreto di Roger Federer: “da adolescente ero ‘scarso’! Poi nel 1998…”
Roger Federer ha raccontato un curioso aneddoto sulla sua gioventù: nel circuito juniores lo svizzero non era cinsiderato un futuro top player, almeno fino al 1998

