Arriva dalla Spagna una storia surreale ma che rende la misura di quanto possa essere dispendioso per una famiglia spingere il proprio figlio a sfondare nel mondo dello sport, in questo caso specifico in quello del tennis.
Tale José Conejero, rispettato e all’apparenza rispettabile architetto, per aiutare le due figlie 17enni Alba e Laja, le ha provate proprio tutte solo che è andato oltre i limiti della legge: per pagare trasferte, alloggi e materiale sportivo, dal 2010 il signor Conejero si è dilettato in una serie di rapine, per spingere le sue figlie a diventare professioniste, magari per prendersi agevolmente sulle spalle il peso dell’intera famiglia. Cinque anni e svariate rapine in banca per un totale di ben 330 mila euro sottratti illegalmente. Campioni come Nadal e Murray come punti di arrivo ma mezzi decisamente differenti.
Sebbene sia stato pure attento a depositare i soldi su diversi conti poco alla volta, alla fine le autorità spagnole lo hanno beccato e per una debolezza: una Ducati Monster reputato bene di lusso nella penisola iberica e per questo sospetta proprietà del signor José (secondo statistiche della polizia locale solo 368 posseggono quel modello di moto). Una lussuosa casa di Cunit, piccolo centro della Catalogna, è stato il teatro dell’arresto, sotto gli occhi di moglie e figlie scioccate per l’accaduto e ignare del vizietto dell’uomo di casa.
