Dopo aver perso la posizione numero 1 nella finale di Halle, Roger Federer si prepara per l’imminente inizio di Wimbledon. Torneo Slam dal grande prestigio e della grande tradizione, che Roger ha vinto già per 8 edizioni. Lo svizzero però non si sente ancora appagato. Ricordando i suoi trionfi passati ai microfoni di Credit Suisse, Federer ha spiegato come il segreto del suo successo sia proprio la motivazione. Quando non ci sarà più quella, il Re sarà pronto per il ritiro: “per me la svolta nel 2003 è stata la semifinale perché non ero mai arrivato fino a quel punto. Stavo giocando contro Andy Roddick, che aveva vinto il torneo di preparazione al Queen’s. Entrambi stavamo lottando per la nostra prima finale a Wimbledon. Nell’ultimo atto ero favorito contro Mark Philippoussis. Quando ho vinto però stentavo a crederci: lui sbagliò la risposta e io mi inginocchiai. Era un sogno che si avverava in quel preciso momento. Nessuno aveva mai vinto Wimbledon per l’ottava volta, ero quasi incredulo. Ho giocato in maniera fantastica durante tutto il torneo, scrivendo la storia sul mio campo preferito. Non c’è niente di meglio di questa sensazione. Se sono entusiasta di essere qui? Avessi bisogno di motivazioni per Wimbledon, ci sarebbe qualche problema. Sarebbe probabilmente la fine”.
Federer carico a mille, il segreto: “ritiro? Appena Wimbledon non mi darà più emozioni”
Roger Federer carico in vista di Wimbledon: il tennista svizzero ha spiegato che se non avesse più motivazioni si sarebbe già ritirato
