Roger Federer, inchinatevi davanti al Re: il tennista più forte della storia passata, presente e futura [FOTO]

Roger Federer è tornato! Dopo la conquista degli Australian Open, il 'Re' ha ripreso la sua corona: ecco i motivi per i quali nessun tennista è stato, è o sarà mai come lui

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L’epica finale degli Australian Open 2017 ha segnato il ritorno in pompa magna di Roger Federer nel circuito ATP. Lo svizzero ha superato Rafa Nadal dopo quasi 4 ore di match, al termine di un 5 set al cardiopalma nel quale il maiorchino non è riuscito a completare una beffarda rimonta, arrendendosi al 6-4 finale del Re. Il Re, esatto. Non esiste altro termine per definire un giocatore così dominante come Federer. Quello vinto in Australia è il 18° Slam della sua lunga carriera, quello che ricaccia indietro lo spauracchio Nadal a -4, l’ormai ex cybog (diventato per metà umano) Novak Djokovic a -6. Vista l’età e il distacco, sarà difficile recuperare il distacco dallo svizzero.

Sipa USA
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Tornando a Roger, dopo un grave infortunio al menisco rientrare a 35 anni e 5 mesi in questo modo sarebbe stato impossibile per chiuque non abbia un talento che vada al di là del limite umano. È il secondo più anziano dopo Rosewall a vincere uno Slam (Melbourne 72). Ritrovarsi contro 4 top 10 più giovani e più in forma come Berdych, nishikori, Wawrinka e Nadal (al ritorno da un infortunio anche lui, va detto) e batterli uno dopo l’altro è un’impresa. L’ultimo a riuscirsi era stato Wilander nel Roland Garros del 1982 che sconfisse Lendl, Gerulaitis, Clerc e Vilas.

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Un successo quello contro Nadal arrivato 9 anni e 6 mesi dopo l’utlima vittoria contro il maiorchino, unico vero avversario in grado di essere la ‘kryptonite‘ di SuperRoger dopo le sconfitte di Wimbledon 2008, Australian Open 2009, 2012 e 2014, Roland Garros 2011. Vittoria che, secondo gli amanti della cabala era destinata ad accadere: la finale degli Australian Open era la partita numero 100° nello Slam aussie dalla vittoria contro Michael Chang a 18 anni; erano passati 17 Slam dalla sua ultima vittoria Wimbledon 2012, 17 come gli Slam messi in bacheca che aspettavano il 18 da circa 5 anni; 5 come il numero minimo di vittorie agli Australian Open (5), Wimbledon (7 successi) e US Open (5).

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Il Re è tornato, forse per un successo soltanto, o forse per riprendersi il trono ATP: solo il tempo potrà dirlo. Ciò che nel tempo resterà indelebile per sempre è però la figura di un campione umile, elegante e dal talento sconfinato che ha dimostrato ancora una volta a chiunque, passato, presente e futuro chi sia il tennista più forte della storia… volenti o nolenti.