Rabbia, vendetta e quei messaggi delle altre giocatrici: Bouchard strappa i poster della Sharapova, la piccola fan non esiste più [VIDEO]

Il crollo di un mito, la rabbia, le dichiarazioni al veleno e tutta la delusione che ieri notte hanno portato alla resa dei conti: Bouchard-Sharapova, niente sarà più come prima

Bouchard e SharapovaBouchard Sharapova: la fan e la campionessa – Bionda, russa, 30 anni, vincitrice di 5 Slam, tennista al vertice del circuito WTA per tutto l’arco della sua carriera, l’una. Bionda, canadese, 23 anni, vincitrice di un solo titolo WTA, buona promessa del tennis (fino ad ora) mai mantenuta, l’altra. A vederle vicine, i profani potrebbero dire che si somigliano pure e chissà, forse, Genie Bouchard da piccola avrebbe fatto qualsiasi cosa per essere la copia perfetta di Maria Sharapova.

Sharapova BouchardLo ha candidamente ammesso in passato, le foto con un sorrisone stampato in faccia ne tradiscono l’emozione, Masha era il suo idolo, un role model da seguire: forte, bella, vincente, pulita

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Bouchard Sharapova: il crollo di un mito – La sera del 7 marzo 2016, le certezze, sulle quali forse Genie Bouchard aveva pure costruito il sogno di diventare una grande tennista, sono crollate sotto le scosse del terremoto Meldonium. Quella fatidica conferenza stampa in cui Maria Sharapova, con il viso trasfigurato in un’espressione di freddo rammarico, ha dichiarato la sua positività al doping, ha segnato profondamente Eugenie Bouchard. Una delusione totale, la piccola fan è morta dentro.

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Bouchard Sharapova: il veleno – All’avvicinarsi del rientro della Sharapova, 15 mesi dopo la pesante squalifica, Genie Bouchard ha commentato con parole quantomai significative il ritorno di Masha: “Non mi fido di lei, ha rovinato tutto, è un’imbrogliona“. Frasi che trasudano malessere misto a delusione. Sentimenti totalmente ignorati dalla russa: lei non ha amiche nel circuito, figuriamoci fans. Quella delusione si è trasformata allora in rabbia. “Spero di poterla affrontare“, ha dichiarato la canadese augurando alla siberiana, di vincere il match del primo turno a Madrid per poi scontrarsi l’una contro l’altra nel secondo.

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Bouchard Sharapova: il faccia a faccia – Così è stato. La resa dei conti è arrivata, quasi fosse uno scherzo del destino. Maria, pluripremiata, con una bacheca piena di trofei, pronta a ritornare numero 1, contro Genie che qualche settimana prima aveva perso contro la numero 896 del mondo, collezionando l’ennesima sconfitta umiliante. Un match all’apparenza senza storia, se non fosse per quella variabile impazzita che si chiama motivazione. La Bouchard ieri notte ha giocato il suo miglior tennis, con una grinta e una forza di volontà da top 10. Il risultato le ha sorriso: 7-5 / 2-6 / 6-4. Masha è sconfitta, la ‘vendetta personale‘ di Genie è compiuta ed è ancora più dolce, poichè non permetterà alla russa di giocare Wimbledon, se non tramite (probabile) wild card.

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Bouchard Sharapova: il retroscena –Oggi avevo delle motivazioni extra, date le circostanze e il fatto che non l’avessi mai battuta… ero piuttosto ispirata prima della partita perché tante giocatrici sono venute da me augurandomi buona fortuna, giocatrici con cui normalmente non parlo, tante persone del mondo del tennis mi hanno mandato messaggi perché tifavano per me. Quindi volevo farlo per me stessa, ma anche per tutte quelle persone. È uno dei miei match più orgogliosi degli ultimi due anni“, la conferenza stampa della Bouchard post match, ha rivelato retroscena interessanti.

Bouchard SharapovaBouchard Sharapova: cosa resta adesso – La canadese si è fatta paladina di un senso di rabbia, di vendetta e forse delusione comune a molte giocatrici del circuito, per le quali Masha è stata un mito. Lo è stata anche per la Bouchard, ma ieri notte Genie ha strappato i poster di Masha in camera, rendendola anche ai suoi occhi, una rivale come tante.