Wimbledon è ormai alle porte e il campione in carica, Andy Murray, si avvicina al torneo londinese nel peggiore dei modi. Il suo 2017 è stato pressochè disastroso: sconfitte clamorose, scarsa condizione fisica e un infortunio al gomito. Come se non bastasse lo scarso stato di forma, ci si è messo anche un fastidioso problema all’anca a turbare la condizione del n°1 al mondo. Murray ha infatti dovuto annullare il match d’esibizione contro Pouille ad Hurlingham in via precauzionale.
E se le condizioni fisiche non sono di certo ottimali, quelle mentali non sono di certo migliori. Murray ha ammesso di sentire la pressione di Wimbledon definendolo ai microfoni di Sky Sports “un torneo che provoca stress e che logora a livello mentale”. Sull’erba londinese Andy si troverà di fronte ad un bivio: una strada porterà alla gloria, la più difficile da intraprendere, quella che porta al titolo e che gli farebbe eguagliare il record del connazionale Fred Perry; mentre l’altra è quella che lo porterebbe a perdere il n°1 per mano di Nadal, nel caso in cui lo spagnolo dovesse arrivare più avanti dello scozzese nel torneo.
