Peng Shuai a Pechino, la tennista ritratta: “non ho mai detto di essere stata violentata”

Peng Shuai ritratta nuovamente le sue accuse: le parole della tennista cinese da Pechino, dove sono in corso le Olimpiadi Invernali

Archiviato il caso Peng Shuai? La tennista che aveva fatto allarmare tutti con un post su Weibo, social cinese, col quale aveva accusato di stupro l’ex premier del governo cinese e della quale non si avevano avuto notizie a lungo, è adesso a Pechino, dove sono in corso le Olimpiadi invernali.

Peng Shuai
Foto di Francis Malasig / EPA / Ansa

Intercettata dai giornalisti de L’Equipe, Peng Shuai è tornata a parlare del suo post, ritrattando un po’ le sue affermazioni: “non ho mai detto di essere stata violentata. Mai parlato di aggressione sessuale e non sono mai sparita dalla circolazione. Semplicemente ho ricevuto moltissimi messaggi cui non ho potuto rispondere. Ma sono sempre rimasta in contatto con amici e familiari. E ho pure parlato con la Wta. Poi però il sistema informatico di comunicazione del loro sito è stato aggiornato a fine anno e in tanti abbiamo avuto difficoltà a connetterci. Ma sono rimasta in contatto con i colleghi. Quindi non so perché si è detto che ero sparita”.

Non guardo molto le informazioni dall’estero, non leggo l’inglese. Ringrazio tutti ma non pensavo che ci sarebbe stata tanta preoccupazione, non capisco tanta inquietudine nei miei confronti. Il messaggio ha dato vita a un enorme malinteso. Voglio solo che non se ne deformi più il senso, e che non se ne parli più. Ho cancellato io il messaggio, perché ho voluto così. Sentimenti, sport e politica sono cose ben distinte. E i miei problemi sentimentali non vanno mescolati a sport e politica. Lo sport non può mescolarsi alla politica perché quando accade tradisce lo spirito olimpico, contro la volontà del mondo dello sport e degli sportivi. La mia vita è sempre la stessa. Sono una ragazza normale, a volte serena e contenta, altre triste o stressata e sotto pressione. Sono emozioni normali”.