Sinner, l’esperienza alle Finals e la… paura: “lo sci mi ha insegnato a non averne”

Jannik Sinner divertito e soddisfatto della sua esperienza alle ATP Finals: le parole dell'azzurro dopo il ko contro Medvedev

Ieri sera Jannik Sinner ha regalato nuovamente spettacolo puro in campo! Il tennista altoatesino era già consapevole di non poter far nulla per accedere alle semifinali delle ATP Finals data la vittoria nel match del pomeriggio di Medvedev su Hurkacz, che ha garantito al tedesco campione olimpico in carica il passaggio matematico alla seconda fase del torneo di Torino.

Nonostante ciò però Sinner, dopo essere stato travolto nel primo set, è risucito a giocare uno splendido tennis e a mettere in difficoltà il numero 2 al mondo, portando il match al terzo set e perdendo solo al tie-break.

Non è stato facile. Nel primo set cercavo di trovare una soluzione, di capire come giocare contro Medvedev. Ho avuto anche un po’ di sfortuna, ma lui è numero 2 al mondo e ha giocato una partita incredibile. È stato comunque un match bellissimo, e sono contento di aver tirato su la partita dopo quella batosta del primo set”, ha affermato dopo il match.

E’ stato bellissimo giocare qui, ovvio che non avrei voluto entrare in questo modo con Matteo che si è ritirato. L’esperienza è positiva, ora vedrò come migliorare, utilizzando l’esperienza fatta qui. Sono molto curioso di vedere cosa mi aspetta in futuro. Ho provato a battere Daniil, perché per me 200 punti sono importanti. All’inizio ero teso. Poi ho coinvolto il pubblico e alla fine credo che ci siamo divertiti tutti. Se ho avuto paura dopo il 6-0? No. Non ho mai paura sul campo, magari quando scendevo sulle piste da sci e rischiavo di farmi male, ma sul campo da tennis no”, ha aggiunto prima di aprire una parentesi sulla Coppa Davis, che si giocherà proprio a Torino: “ho passato un momento brutto dopo l’Olimpiade, ma quando hai un supporto come questo ti senti rinascere. Non vedo l’ora di giocare per l’Italia, voglio dare il massimo per la squadra, per farne parte e vincere per il nostro Paese. Speriamo di riuscirci, ma di una cosa possiamo essere sicuri: daremo il 100%”.