Momento di grande confusione nella carriera di Novak Djokovic. Il campione serbo, di ritorno da un lungo infortunio al gomito che lo ha tenuto fuori dallo scorso Wimbledon fino ad Indian Wells, è ancora alla ricerca della forma migliore e di una continuità di risultati che gli darebbe nuovamente la fiducia necessaria per scalare la classifica ATP. Come se non bastasse, Nole dovrà affrontare anche un’altra questione di primaria importanza: la composizione del suo team. Il tennista serbo ha infatti interrotto la sua collaborazione Agassi e Stepanek, assunti entrambi nell’ultimo anno. Divergenze di opinioni, con ambedue gli ex tennisti, i motivi alla base dell’addio. Dopo l’esordio a Montecarlo, Djokovic è tornato a parlare dei suoi ‘ex collaboratori’, facendo chiarezza sulla situazione:
“sono grato a entrambi per avermi voluto aiutare, in modo molto generoso, il più possibile. Abbiamo deciso che separarsi era la cosa migliore per tutti. Con Andre, non avevamo preso alcun impegno e né avevamo firmato un contratto. Ufficialmente non lavorava con me. Mi aiutava e mi dava consigli, voleva condividere la sua esperienza con me. Ho imparato cose straordinarie con lui. Tuttora posso chiamarlo in qualsiasi momento e chiedergli consigli e suggerimenti. Con Radek idem, anche se lì era diverso perché parlavamo di impegni a lungo termine. Radek aveva finito la sua carriera a fine dicembre e fino ad allora non sapevamo se avrebbe proseguito da giocatore o allenatore. Quindi è finita prima di cominciare”

