Non basta solo il talento! Parla il preparatore di Federer: “Roger come Jordan e Maradona: ecco il suo segreto”

Il preparatore atletico di Roger Federer, Pierre Paganini, ha svelato un retroscena sul fisico dello svizzero, apparso come rinato in questo inizio di 2017

Tornato da un infortunio che avrebbe posto fine alla carriera di qualsiasi 35enne, Roger Federer ha stupito tutti vincendo i tornei di Melbourne, Indian Wells e Miami. Trionfi ai quali farà seguito un lungo periodo di pausa che gli permetterà di recuperare le energie, centellinate con saggezza in vista del Roland Garros e della successiva stagione su erba. Cosa si evince da ciò? Una maniacale attenzione per il proprio corpo e soprattutto, come rivelato qualche tempo fa al New York Times dal preparatore atletico Pierre Paganini, la capacità di prevedere possibili infortuni.

Se Roger é stato in grado di disputare tanti tornei – ha raccontato Paganini – è perché sa essere molto concentrato quando conta, ma anche rilassarsi quando deve rilassarsi. Non spreca energie inutili. Per un tennista è fondamentale saper fare le cose giuste al momento giusto e Roger in questo è molto bravo. Sente benissimo come funziona il suo corpo, tante volte ci avverte in anticipo di un problema. Quando iniziai a seguirlo tanti anni fa gli proposi un test ?sico molto complesso, e li mi accorsi che possedeva una coordinazione perfetta, dalla testa ai piedi: avrebbe potuto essere un ottimo giavellottista ma anche un pallavolista, un cestista o uno sciatore, perché possiede un equilibrio perfetto. Ma quello che mi impressionò è che alla fine dell’esercizio mi spiegò perché glielo avevo fatto fare. Roger non solo sa solo cosa fare, ma anche perché. Non è uno che consuma, é uno che crea. Da giovane era un artista che voleva creare arte. Ora è un artista che sa esattamente cosa fare per esprimere tutto il suo virtuosismo“.

Ovviamente il tutto va abbinato ad un talento naturale fuori dal comune, non solo nel tennis ma anche nella coordinazione fisica, come sottolineato da Dalibor Sirola, stimato preparatore ATP che potrebbe presto entrare nello staff di Federer. “Il segreto degli allenamenti di Federer? Sta dentro Federer – ha spiegato Sirola in un’intervista riportata dal Corriere dello Sport – Io metto Roger nella stessa categoria di Michael Jordan o Diego Armando Maradona: atleti straordinari, unici, nati per lo sport che fanno. Tutti si stupiscono di come Roger appaia in forma alla sua età, ma io non sono cosi sorpreso. Se lo si osserva in partita, e ancora di più in allenamento, un occhio esperto nota che la sua grande qualità è di essere totalmente decontratto. A tutti i livelli, non solo fra gli atleti di vertice, quando si deve sopportare uno stress mentale il corpo si irrigldisce. È un po’ come tirare il freno a mano e poi accelerare in autostrada: l’automobile per un po‘ va anche avanti, ma poi fatalmente si blocca. In Roger invece lo stress non si trasmette al ?sico. Ed è una qualità che non ho visto ne in Nadal, né in Djokovic, né in Murray. Anche perché quando lo vedi allenarsi non vedi il fuoriclasse che si prepara: vedi la scioltezza di un bambino felice di giocare a tennis“.