Qualche settimana fa, un Fabio Fognini dall’ispirata vena polemica, aveva apostrofato la next-gen, la giovane generazione di tennisti emergenti, come ‘una cazzata’. Le motivazioni dietro le dichiarazioni del tennista ligure sono da ricercare nella spocchia con la quale diversi giovani tennisti si approcciano al circuito, allenandosi meno di quanto hanno fatto gli attuali big in passato, sicuri di poter far bene unicamente con il loro, più o meno grande, talento. Sull’argomento è stato interrogato anche Novak Djokovic che, nella conferenza stampa di Wimbledon, ha risposto al collega e amico italiano: “Fabio è della mia generazione, entrambi nati nell’87. Ovviamente è difficile per lui sopportare il fatto che non è più giovane. Forse dovremmo creare la nostra PresentGen, AttualeGen, o OldGen. Scherzi a parte, non vedo la promozione dei giovani giocatori da parte dell’ATP come qualcosa di necessariamente sbagliato. Per anni abbiamo detto che non c’erano volti nuovi nel circuito e che quattro giocatori dominavano. La gente vuole vedere nuovi giocatori. Tutti dicevano che il momento sarebbe arrivato, ed è arrivato. Zverev, Coric, Thiem e un altro paio di giocatori. Meritano di avere attenzioni. Stanno cercando di renderli delle grandi star. Non è per forza qualcosa di negativo”.
“La next-gen è una cazzata”, Djokovic risponde con ironia a Fognini: “ormai siamo vecchi! Fabio, ci siamo lamentati di…”
Novak Djokovic è tornato a parlare della next-gen, la nuova generazione di giovani tennisti, commentado le parole del collega Fabio Fogni che in passato l'aveva definita 'una cazzata'
