Nadal senza filtri in conferenza stampa: “Wimbledon? Non sono sicuro di andarci. Invidioso di Federer? Vi rispondo così”

Rafa Nadal non si è nascosto in conferenza stampa svelando un suo possibile forfait da Wimbledon. Il maiorchino ha poi risposto per le rime alle 'solite domande' sul record Slam di Federer

Nella giornata di ieri, Rafa Nadal si è laureato campione del Roland Garros per l’11ª volta nella sua strepitosa carriera. Ennesima conclusione coi fiocchi di una stagione su terra rivelatasi pazzesca, anche a 32 anni. Il maiorchino adesso si prenderà un po’ di riposo, per poi pensare alla stagione su erba. A tal proposito, lua partecipazione a Wimbledon non sembra poi così scontata. Dipenderà dalle risposte del fisico. A svelarlo è stato lo stesso Nadal in conferenza stampa che, successivamente, ha anche risposto alla domanda ricorrente sul record Slam di Roger Federer: “per me è difficile pensarci ora. Ho avuto una stagione sul rosso lunga e difficile a livello mentale, perché ho giocato quasi tutte le partite possibili venendo da un infortunio. Sono stati due mesi tosti. Lo scorso anno sentivo di avere una buona opportunità per andare in fondo nel torneo (a Wimbledon, ndr). Stavo giocando bene. Ho perso quella partita contro un avversario molto difficile sull’erba come Gilles Muller. Mi ero preparato bene. Dovrò parlare col mio team e decidere cos’è meglio per il mio corpo. Mi piacerebbe giocare in più posti possibili, ma devo vedere come mi sento nei prossimi giorni. Il passaggio dalla terra all’erba è drastico. E l’ho fatto in passato, in maniera immediata, quando ero più giovane e veloce. Il record di Federer? Fatemi godere questo titolo. Non posso pensare lontano. Non è un’ossessione, non sono mai uscito pazzo per questo tipo di cose. Non puoi essere sempre frustrato se qualcuno ha più soldi di te, se qualcuno ha una casa più grande della tua, se qualcuno ha più Slam di te. Non puoi vivere con questa sensazione. Devi andare per la tua strada, ed essere contento di ciò che vivi. Mi piacerebbe averne 20 come Roger in futuro o anche di più, ma non è qualcosa a cui penso. Oggi conta solo il Roland Garros. Ci sono i soldi, i punti, tante cose a motivarti, ma vincere qui è principalmente una gioia”.