Nadal risponde a Shapovalov: “all’inizio di senti frustrato, ma poi ti accorgi di aver sbagliato”

La maturità di Rafa Nadal: ecco come il maiorchino ha risposto all'attacco di Shapovalov agli Australian Open

Rafa Nadal è il primo semifinalista degli Australian Open. Il tennita maiorchino ha sconfitto oggi Shapovalov nei quarti di finale dello Slam australiano e adesso si gode un po’ di relax per recuperare in vista della sfida con Berrettini.

Nadal ha sofferto oggi in campo contro il canadese, anche a causa di un problema di stomaco che lo ha messo in difficoltà, ma è riuscito ad aggiudicarsi la vittoria al quinto set.

Dopo la partita non sono mancate le polemiche: Shapovalov ha infatti lamentato un trattamento di favore nei confronti del suo avversario. Nadal non ha voluto contrattaccare, anzi ha risposto con grande maturità alle parole del suo avversario: “penso che sia un bravo ragazzo, con molto talento e l’altro giorno ho detto che ha il potenziale per vincere diversi Slam. In nessun caso entrerò in polemica con lui, ma penso che ha torto lui è giovane e, senza dubbio, quando siamo giovani commettiamo tutti degli errori e anche a volte quando le partite sono finite in quel modo provi strane sensazioni. Ad un certo punto ti senti frustrato, ma penso che quando passano le ore ti accorgerai di aver sbagliato“.

La realtà è che qui le regole in campo sono le stesse per tutti. C’è un supervisore, un arbitro di sedia che applica le regole. Le regole nel tennis si sono evolute negli ultimi anni. . C’è un timer e abbiamo un tempo limitato quando andiamo in bagno, perché abbiamo X minuti. Ripeto che penso che abbia torto“, ha aggiunto il maiorchino prima di parlare dei suoi problemi in campo: “ho avuto un vero e proprio colpo di calore. Lo stomaco si chiudeva, sentivo un po’ di capogiro, davvero, e non avevo buone sensazioni corporee a livello di respirazione e queste cose. Alla fine sono sopravvissuto. Ho servito bene e ho finito come dovevo finire, facendo un piccolo sforzo per il resto, risparmiando e con intelligenza. Anche con un po’ di rischio perché il servizio doveva funzionare. Era un esercizio di sopravvivenza, di forza sia mentalmente che fisicamente, e sono stato in grado di portare a termine una partita che sembrava praticamente impossibile da vincere“.

Ero un po’ preoccupato perché stavo male e quando è finito il quarto set è venuto il medico e sono andato a farmi controllare la pressione, i parametri vitali. Tutto andava più o meno bene, quindi sono rimasto calmo e sono stago in grado di tornare e terminare la partita“, ha concluso.