In una recente intervista rilasciata a Sky Sport, Patrick Mouratoglou, coach di Serena Williams, ha raccontato un particolare retroscena sui primi giorni di collaborazione con la 23 volte campionessa Slam. La tennista americana si era rivolta al coach francese per ‘sostituire’ il padre, con il quale Mouratoglou ha avuto diversi diverbi, fin dai primi incontri. Il francese ricorda quello particolarmente acceso avvenuto dopo Wimbledon 2012, dopo il quale il rapporto fra i due si è stabilizzato:
“Quando ho incontrato suo padre per la prima volta è stato difficile – ha ricordato Mouratoglou – È stato davvero duro con me, ma capisco perfettamente la sua storia. Ha fatto un lavoro incredibile, da zero ha portato le sue figlie a essere le numero uno. E improvvisamente una delle sue figlie, a trent’anni, lo sostituisce con un tizio francese. Andai da lui e litigammo. Ma lo capivo, e penso che mi stesse mettendo alla prova. Dopo la sua prima vittoria al primo turno, o al secondo, che fu una partita durissima, vinse 7-5 al terzo set, andammo al centro fitness di Wimbledon per il recupero. Suo padre venne da me e cominciò a urlarmi contro davanti a tutti i giocatori: ‘che succede? Perché ha giocato così male?’ Non mi piaceva affatto che stesse urlando. Pensavo non avesse il diritto di farlo. Allora dissi: ‘mi chiedi perché Serena giochi così, ma tu lavori con lei da trent’anni. Io da tre giorni. Dovresti sapere tu perché gioca così, non io’. Allora ha smesso, poi è arrivata Serena che lo ha calmato e da lì il nostro rapporto è stato ottimo”.

