Mondo del tennis a lutto: è morto il maestro dei maestri Nick Bollettieri

Il mondo del tennis si sveglia con una triste notizia: è morto all’età di 91 anni Nick Bollettieri, guru del tennis, maestro dei maestri. Proprietario dell’accademia NBTA, Bollettieri ha formati tantisssimi campioni, da Monica Seles, ad Andre Agassi, fino alle sorelle Williams, Maria Sharapova e Boris Becker, tra i tanti.

Di corporatura esile e sempre abbronzato per le numerose ore all’aria aperta, l’allenatore nato a Pelham (New York) ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni ’60 come direttore del tennis al Dorado Beach Hotel di Puerto Rico. Da lì è andato in un altro in Florida. Successivamebnte ha inaugurato la sua accademia nel 1978, su un terreno destinato alla coltivazione di pomodori. Un collegio per fare i numeri uno. Il primo con quella ‘filosofia’. Quella di separare i bambini di talento dai loro genitori per spremere fino all’ultima goccia di fatica e talento.

Agassi definì quell’accademia nella sua autobiografia Open “un luogo che la gente ama chiamare campo militare, ma in realtà è un glorificato campo di prigionia“.

Quando Bollettieri ha visto il ragazzo di Las Vegas, ha detto a suo padre che poteva restare gratis. In seguito sarebbe diventato l’allenatore di Agassi per un decennio, ma prima doveva domare il ragazzo che si dipingeva le unghie, si tingeva i capelli e fumava e beveva in quella “prigione” dove il primo comandamento era essere competitivo. E Agassi lo era.

Un genio controverso, un sergente di ferro. Ma una garanzia di successo. Nella sua biografia ha lasciato una frase rivelatrice: “volevo essere il miglior e più famoso allenatore di tennis del mondo. Beh, ammetto che anch’io volevo essere ricco. Ha fatto entrambe le cose.