Carlos Alcaraz è stato eliminato nella notte al Miami Open. Il tennista spagnolo, numero 2 al mondo, ha ceduto al bulgaro Dimitrov, che ha trionfato in 2 set, staccando il pass per la semifinale del secondo Masters 1000 maschile della stagione.
Poco dopo il ko ai quarti di finale del Miami Open, Alcaraz ha parlato con la stampa in conferenza, analizzando il match e ammettendo di provare frustrazione.
Alcaraz ed il ko con Dimitrov al Miami Open
“Penso che abbia giocato un tennis incredibile, quasi perfetto, se posso dire ‘perfetto’. Non sono riuscito a trovare soluzioni. Non riuscivo a trovare un modo per farlo sentire a disagio in campo. È stata una grande partita da parte sua”, ha ammesso lo spagnolo.
“Penso di aver giocato un buon tennis. Sono uscito dal campo pensando che probabilmente avrei dovuto cambiare un po’ presto il mio gioco, ma sento comunque di aver giocato bene. Non perfetto, ma buono. Anche se adesso provo molta frustrazione, perché mi ha fatto sentire come se avessi 13 anni (un commento che più tardi ha fatto ridere Dimitrov) . È stato pazzesco. Stavo parlando con la mia squadra dicendo che non sapevo cosa dovevo fare. Non vedevo la sua debolezza. Niente. Ecco perché in questo momento sono frustrato, ma, pensando al tennis, sono uscito dal campo soddisfatto del mio livello“, ha aggiunto.
“Sinceramente a Shanghai non ho giocato benissimo. Penso di aver giocato meglio oggi che nel secondo e terzo set. In Cina ho commesso più errori sulla prima e sulla seconda palla rispetto ad oggi. Ma non lo so. Penso che oggi abbia giocato ancora meglio, molto bene. Non sono riuscito a trovare soluzioni per la partita. Il suo gioco era perfetto”, ha proseguito Alcaraz, paragonando il ko di oggi con Dimitrov a quello di Shanghai dello scorso anno.
Sui prossimi appuntamenti ha poi concluso: “devo aspettare qualche giorno per vedere tutto, ma ormai non c’è tempo per fermarmi. Ci sono molti tornei nella stagione ed è appena iniziata. Devo allenarmi. Sono pronto al 100% per continuare ad allenarmi bene, divertendomi e non vedo l’ora di giocare il prossimo torneo”.
