La notizia del ritorno in campo di Marion Bartoli, dopo l’infortunio alla spalla, il conseguente ritiro e la malattia che le aveva fatto perdere peso e rischiare la vita, aveva sorpreso tutti. Il rientro della tennista francese però è slittato a causa di un infortunio all’anca rimediato lo scorso 5 marzo durante un match d’esibizione. Nonostante i problemi fisici però, Marion non si è persa d’animo, lavorando per tornare nel circuito al più presto possibile. Intervistata da ‘Ouest France’, Marion Bartoli ha parlato dei problemi del suo passato e della voglia di tornare a giocare, non solo come una passione risvegliata in lei, ma anche un modo per comprendere in maniera migliore quello che è riuscito a realizzare sportivamente e ciò che ha superato dal punto di vista umano nella sua vita:
“ho accusato uno stiramento muscolare vicino l’anca durante l’esibizione con Serena Williams a New York. Per tre settimane non ho potuto giocare, ma ora sto meglio e sono tornata ad allenarmi. Oltre all’avventura sportiva, vivo un’incredibile avventura umana. Con quello che ho passato, se un giorno potrò ripetermi in competizione, sarà qualcosa di grande. Non avessi avuto quei problemi, non avrei avuto il desiderio di tornare. Cosa mi manca di più oggi? L’adrenalina dei big match. Prima dei miei problemi piangevo. Ho rilanciato un progetto di moda nel quale sono coinvolta al 100 per cento. Ma quando perdi la salute, vedi la vita in modo diverso. Quando la tua vita è in gioco, il tennis sembra essere soltanto un momento piacevole. Oggi le difficoltà che affronto in campo sono niente rispetto a quelle che ho avuto. Apprezzo ancor di più ciò che ho fatto nella mia prima carriera, soprattutto il titolo a Wimbledon 2013, vinto senza perdere un set. Sembra irrealistico! Ora capisco quanto sia stato magico”
