In America, si sa, sono avanti, hanno una marcia in più. Anche se non tutto ciò che luccica è oro, e anche il prestigioso torneo di tennis newyorkese, gli US Open, ha le sue pecche, gli aspetti positivi, celano e superano in maniera eccellente quelli negativi. Fognini si è pubblicamente lamentato, con dei post sui social network della cattiva organizzazione dei tornei, lui e la sua fidanzata Flavia Pennetta hanno aspettato più di 45 minuti i trasporti, ci sono aspetti che rendono comunque immenso questo evento. E’ sicuramente fastidioso e stancante rimanere “sospesi” per 45 minuti, aspettare di essere riportati in hotel, attendere di essere portati in campo per gli allenamenti, ma, vivendo il torneo da fuori, guardandolo in tv, e notando che durante un match, tra i raccattapalle c’è un ragazzo con una protesi artificiale alla gamba, tutto il resto muore. E’ grazie a queste “piccole” cose che gli US Open sono immensi, prestigiosi, grandiosi. Il ragazzo in questione si è comportato come un qualunque raccattapalle, interagendo con le tenniste in campo, porgendogli l’asciugamano e passando loro le palline.
L’immensità degli US Open: in campo un raccattapalle senza gamba
Gli americani non smettono mai di stupire, ecco dunque spuntare agli US Open, un raccattapalle senza una gamba
