La rinascita di Djokovic parte da Indian Wells: “fisico, testa e motivazioni: ecco come mi sento. E sul tabellone difficile…”

Novak Djokovic ha chiarito il suo stato di forma, fisico e mentale, con il quale approccerà Indian Wells. Nole ha poi commentato il tabellone difficile che lo attende

LaPresse/Reuters
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Novak Djokovic non vede l’ora di lasciarsi alla spalle uno dei periodi peggiori della sua carriera, sia dal punto di vista dei risultati che da quello dello status psico-fisico. I due elementi vanno di paripasso: vincere aiuta a vincere, dona sicurezza e solidità. Questo è quello che ha fatto di Nole un grande tennista, questo è quello che Nole vuole porsi come obiettivo. La rinascita dunque, inizierà da Indian Wells, primo master 1000 della stagione che il serbo approccia nel migliore dei modi.

LaPresse/Xinhua
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“Mi sento molto meglio dal punto di vista del gioco, della mente, rispetto a qualche mese fa. In maniera generale, se metto a confronto come sto oggi e come stavo alla fine della scorsa stagione, sono un giocatore diverso – ha dichiarato Djokovic in una recente intervista riportata da ‘TennisWorldItalia – Mi sento più a mio agio, più fresco. Ho dovuto ri-motivarmi e ora mi sento molto meglio. Non vedo l’ora di competere. Se non sono affamato per avere successo in questo sport, non sarei qui a parlare coi media e a giocare questo torneo. Ho fatto così tante cose nella mia carriera che sono così contento da potermi fermare oggi e dire ‘ne ho abbastanza’. Ma continuo perché ho ancora motivazione.”

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Non basta di certo essere in buona forma, si dovranno anche superare avversari davvero tosti. Nella sua parte di tabellone Djokovic potrebbe affrontare Del Potro al terzo turno, Kyrgios agli ottavi e uno tra Federer e Nadal ai quarti, senza contare l’ipotetica finale con Murray. “Non ho avuto molti tabelloni di questo tipo – ha ammesso Djokovic – È straordinario vedere quanti giocatori di qualità ci siano in una parte di tabellone. Ovviamente Nadal e Federer hanno appena cominciato a ricostruirsi la classifica. Questo è probabilmente uno dei tabelloni più duri che abbia mai avuto. Bisogna accettarlo e giocare“.