Jannik Sinner, il ginocchio resta sotto osservazione: tre scenari verso Cincinnati, ma gli US Open non preoccupano

A meno di un mese dal trionfo di Wimbledon, il numero uno del ranking ATP continua infatti a gestire una fastidiosa infiammazione al ginocchio destro

Non c’è alcun allarme, ma in casa Jannik Sinner la parola d’ordine resta prudenza. A meno di un mese dal trionfo di Wimbledon, il numero uno del ranking ATP continua infatti a gestire una fastidiosa infiammazione al ginocchio destro, conseguenza della caduta rimediata durante il match d’esordio ai Championships contro Miomir Kecmanovic.

Il problema fisico, seppur sotto controllo, ha spinto il campione altoatesino a sottoporsi a una serie di visite specialistiche che potrebbero influenzare la sua partecipazione al Masters 1000 di Cincinnati, primo grande appuntamento della tournée americana sul cemento.

Che non si trattasse di un semplice controllo di routine lo confermano gli ultimi movimenti di Sinner. Dopo una breve visita al JMedical nei giorni scorsi, il tennista azzurro ha trascorso circa quattro ore presso la clinica ortopedica Physioclinic di Milano, dove è stato seguito dal professor Gianluca Melegati, fisiatra di grande esperienza e punto di riferimento per numerosi campioni dello sport.

Secondo le indiscrezioni, lo specialista – richiamato dalle ferie – avrebbe valutato positivamente le condizioni del ginocchio, prescrivendo un ciclo di trattamenti fisioterapici senza evidenziare particolari criticità.

Terminati gli accertamenti, Sinner è rientrato a Montecarlo, dove è stato visto allenarsi con intensità al Country Club. Le immagini e le testimonianze parlano di un atleta sorridente, in buone condizioni e capace di sostenere sedute ad alto ritmo.

Lo staff del numero uno del mondo ha inoltre apportato alcune modifiche alla preparazione atletica. Dopo le difficoltà incontrate nei tornei disputati in condizioni climatiche particolarmente calde, Sinner ha iniziato ad allenarsi nelle ore più calde della giornata, con l’obiettivo di adattare meglio il fisico alle temperature che troverà durante la tournée americana.

Una scelta studiata per arrivare nelle migliori condizioni possibili all’ultimo Slam della stagione.

Nonostante i segnali siano incoraggianti, la decisione definitiva sulla partecipazione al Masters 1000 di Cincinnati non è stata ancora presa. Al momento restano aperte tre ipotesi.

La prima prevede il rispetto del programma iniziale: completare gli allenamenti a Montecarlo e partire regolarmente per gli Stati Uniti nel fine settimana, disputando il torneo senza modifiche.

La seconda opzione consiste nel posticipare di qualche giorno il viaggio, proseguendo le terapie in Europa e raggiungendo Cincinnati a ridosso dell’inizio della competizione.

Infine c’è l’ipotesi più prudente: rinunciare completamente al Masters 1000 per concentrarsi sul recupero del ginocchio e presentarsi direttamente agli US Open al massimo della condizione.

L’eventuale forfait a Cincinnati non rappresenterebbe un dramma per Sinner. L’azzurro ha già dimostrato in più occasioni di saper rendere al massimo anche senza disputare tornei di preparazione, come confermato dal recente successo a Wimbledon.

Per questo motivo, il vero obiettivo dello staff resta uno soltanto: presentarsi agli US Open nelle migliori condizioni fisiche possibili, senza correre rischi inutili.

La gestione prudente degli infortuni accomuna anche il grande rivale Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, fermo da mesi per un problema al polso, ha già deciso di rinunciare al Masters 1000 di Cincinnati per evitare ricadute, lasciando aperti interrogativi anche sulla sua presenza a New York.

Per Sinner, invece, il semaforo resta sostanzialmente verde. Salvo imprevisti o peggioramenti nelle prossime ore, il numero uno del mondo dovrebbe regolarmente affrontare la trasferta americana. La decisione definitiva arriverà a breve, ma la priorità è chiara: arrivare agli US Open al massimo della forma e difendere il proprio status di favorito sul cemento di New York.