Questa volta Fognini non ha colpe, se non quella di essere il miglior tennista italiano e l’ultima speranza, sfumata, per il ranking maschile. Le classifiche ATP e WTA vedono gli azzurri scivolare verso il fondo, mese dopo mese. Se per gli uomini Fognini e Lorenzi gravitano fra la top 30 e la top 40, le donne continuano a retrocedere, con Roberta Vinci (37ª) unica azzurra fra le prime 70.
Con l’ultimo ko di Fognini nei quarti di Umago, e i conseguenti 205 punti persi, il tennista ligure è scalato in 31ª posizione, ritoccando un record negativo che durava dal 2011: nella top 30, fra ATP e WTA, non c’è nemmeno un italiano! È altresì vero come Fognini abbia pagato l’essere campione in carica e si trovi solo a 10 punti dal 30° posto di Del Potro. È un paradosso che il tennista azzurro più criticato sia anche quello che difenda meglio il tricolore nel mondo: ogni tanto bisognerebbe bacchettare anche gli altri!

