
Internazionali d’Italia: Roberta Vinci controcorrente – Manca pochissimo allo start ufficiale degli Internazionali d’Italia 2017. Il pubblico di Roma non sta più nella pelle, i grandi nomi del tennis si daranno battaglia sul rosso del Foro Italico e fra essi, anche gli italiani non vorranno certo deludere le attese. Nel WTA, Roberta Vinci è decisa ad ‘evitare di fare schifo come sempre’, parole sue, che con un velo di ironia sottolineano lo scarso feeling della tarantina con la terra rossa di Roma.

Roberta arriva da un ko a Stoccarda contro Sharapova e dalla sconfitta all’esordio contro Halep a Madrid. Due sconfitte al primo turno, ma di natura diametralmente opposta: la prima, frutto di un match difficile da gestire sotto il profilo psicologico, visto il grande interesse mediatico generato dal ritorno della Sharapova; la seconda è arrivata contro quella che poi si è rivalata la vincitrice del torneo, Simona Halep, capace di beffare la Vinci nel finale, dopo aver sofferto il gioco dell’azzurra incapace solo di chiudere il match nel momento decisivo. Il tabellone l’ha posta nella parte alta, ma fortunatamente Roberta non si troverà in mezzo al vortice Kerber-Sharapova-Halep. L’esordio sarà contro Makarova, tennista complicata da affrontare ma non di certo imbattibile. Più complicati gli eventuali turni successivi contro Cibulkova, Bertens e Kuznetsova.

Internazionali d’Italia: Sara Errani umile e decisa – Sara Errani si presenta a Roma in un periodo di grande rinnovamento: ha lasciato la Spagna per tornare ad allenarsi in Emilia Romagna, ha cambiato coach, sta cercando di migliorare il suo gioco. Sarita ha deciso di cambiare rotta: l’uscita dalla top 100 (e il conseguente ritorno) l’ha spinta a modificare alcuni aspetti del suo bagaglio tecnico, come il servizio, allenato costantemente per renderlo più potente. È una Sara Errani che a 30 anni, con una finale persa a Roma nel 2014, si ripresenta agli Internazionali d’Italia umile e disposta a rinnovarsi.
Il tabellone la vede nella parte bassa, l’esordio contro la france Cornet è tutto sommato abbordabile. Vesnina e Svitolina nei turni successivi sono avversarie complicate, non ancora top players. Anche il possibile quarto di finale contro Bacsinszky/Strycova o Pliskova, numero 3 WTA ma con grosse difficoltà sulla terra, non è la cosa peggiore che le potesse capitare. Ostacolo proibitivo la semifinale contro la vincente delle sfide Konta-Williams e Mladenovic-Muguruza.

