Infortunio Djokovic, le bad vibes di Nole preccupano i fan: “non so se riuscirò a tornare quello di prima”

L'infortunio di Novak Djokovic preoccupa i fan: il tennista serbo ha parlato del suo problema al gomito con una certa dose di tristezza

Novak Djokovic
AFP PHOTO / Josep LAGO

Il ritorno di Novak Djokovic nel circuito non è andato secondo i piani. Messa alle spalle la riabilitazione post operazione al gomito, per l’infortunio che lo teneva fermo da Wimbledon, Djokovic si è voluto a rilanciare nel circuito, forse un po’ troppo frettolosamente. Tante sconfitte nei primi turni dei tornei, poca fiducia e una condizione fisica che stenta a ritornare quella pre infortunio. Mentre è intento ad allenarsi per i Masters 1000 di Madrid e Roma, Djokovic si è concesso ai microfoni di Novosti per un’intervista nella quale ha parlato delle sue condizioni fisiche:

“nel mio caso, non sono stati solo gli infortuni, ma anche alcuni cambiamenti tecnici nel mio gioco causati da lesioni. Inoltre, ho avuto molti cambiamenti nel mio team, quindi tutto ha influito sul mio gioco. Ora mi sento fisicamente bene, non ho dolore a parte qualche flash occasionale come nel terzo set contro Klizan, ma non ho la continuità di una volta. Ci sto provando, ma ovviamente ci sono delle lacune nel mio gioco. Quello che per me prima era una routine ora non funziona e devo prima abituarmi a questo e poi modificare il mio tennis. Non so quando accadrà, mi resta solo da lavorare e spero che né i miei fan né io aspetteremo troppo a lungo. Ero consapevole che la pazienza era l’unica cura, non dubitavo che sarei tornato, ma non sapevo quando e in quale forma. Ora è chiaro che sono ancora lontano dal mio meglio, ma sono consapevole che per aumentare la qualità del gioco ci vuole tempo. Devo giocare il più possibile. D’altra parte, la pausa forzata mi ha dato più tempo per la famiglia, ho due figli… Il tennis è stato finora al primo posto, ma non è tutto. Ci deve essere un equilibrio nella vita. Ho avuto il sostegno di mia moglie e della mia famiglia e sono grato a loro. Sono un uomo felice, sia in campo che fuori. Beh, in campo meno guardando le ultime partite ma sto cercando di tornare nella situazione pre-infortunio. È una situazione nuova per me perché non sono mai stato infortunato, ma non sono il primo a cui è successo. Anche Nadal e Federer hanno avuto pause lunghe, sono tornati e questo è un esempio che dovrei seguire. Ho fatto anche degli errori, sono tornato prima del dovuto. Il desiderio di giocare era più forte della ragione. Ora sento le conseguenze postoperatorie. Non avrei dovuto gareggiare nello swing americano. Non mi sono fatto male alla mano, ma non ero pronto per le partite e ho subito sconfitte che sono il prezzo da pagare nel mio ritorno. È molto importante per me che nelle ultime settimane possa giocare mentalmente libero, senza pensare al gomito”