Questo pomeriggio, il mondo del tennis ha ascoltato la diretta Facebook di Novak Djokovic con grande apprensione. Il campione serbo ha annunciato ai suoi fans che sarà costretto a fermarsi per oltre due mesi, a causa di quella che stando alle parole del medico della Nazionale serba di Coppa Davis è una sofferenza ossea. Il problema al gomito che ha costretto Djokovic al forfait da Wimbledon lo costringerà dunque a saltare anche gli US Open e il resto della stagione 2017.
Djokovic mancherà per la prima volta uno Slam dopo 51 apparizioni consecutive e farà registrare la stagione 2017 come la peggiore negli ultimi 11 anni: era il 2006 quando il serbo non riuscì a raggiungere nemmeno una semifinale in uno dei 4 Slam. Djokovic ha giocato solo 37 partite in stagione, 2 in più del 2005, anno in cui con 35 incontri disputati è stato meno presente sul campo da tennis. Il serbo dovrà inoltre, con grande probabilità, dire addio alla top 10 al suo rientro.
Fra tante brutte notizie, c’è una particolare coincidenza che però fa ben sperare. L’annuncio di Novak Djokovic è arrivato 12 mesi dopo quello di Federer: anche il campione svizzero, dopo Wimbledon, annunciò un lungo stop che lo avrebbe portato a ritornare l’anno successivo. La pausa è servita a Federer per mettere apposto le noie fisiche e ricaricare le pile tornando a vincere 2 Slam su 2 ai quali ha partecipato.

