Ore decisive e trepidanti per Matteo Berrettini, tutti i suoi cari, lo staff e i tifosi italiani. Il tennista romano è stato costretto ad alzare bandiera bianca ieri all’esordio alle ATP Finals di Torino per un problema muscolare all’addome.
L’azzurro si è ritirato al secondo set della sfida contro Zverev, dopo aver perso il primo al tie-break, in lacrime, ma non ha mai perso le speranze per il resto del torneo. Berrettini, infatti, ci è andato cauto, seppur consapevole di quanto sia antipatico un infortunio addominale, lui che ci ha già fatto i conti con questo problema, ha affermato che deciderà cosa fare col suo staff solo dopo aver fatto tutti gli accertamenti del caso, per capire la gravità della situazione.
Il tennista romano ha subito spiegato di non aver sentito lo stesso dolore avvertito agli Australian Open, e probabilmente per questo motivo vuole provare fino alla fine di tornare in campo per la prossima sfida ed il resto del torneo di Torino.
Non è stata ancora data nessuna notizia ufficiale sulle condizioni di Berrettini, che oggi ha effettuato prima un’ecografia e poi una risonanza magnetica, e sul suo eventuale forfait dal torneo, ma intanto è stato chiesto del tempo l’ATP, spostando il match di domani contro Hurkacz alla sera.
L’ATP ha concesso la possibilità di spostare la sfida dalle 14.00 alle 21.00, consentendo così a Berrettini di provarle davvero tutte. Questo fa pensare che le condizioni del romano non siano poi troppo gravi e che domani potrebbe provare ad allenarsi per capire se riuscirà a tornare in campo per la sfida contro il polacco o se dovrà passare il testimone a Sinner.
