L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha deciso di non presentare appello nel caso di doping che ha coinvolto Iga Swiatek, attuale numero due del mondo nel tennis femminile. La tennista polacca, che ad agosto era risultata positiva alla trimetazidina, un farmaco solitamente utilizzato per trattare problemi cardiaci, è al centro di una vicenda che ha suscitato molta attenzione nel mondo del tennis.
La positività di Swiatek alla trimetazidina è emersa dopo un controllo effettuato in agosto, un farmaco che, pur essendo utilizzato in ambito medico per trattare patologie cardiache, è stato al centro di numerosi casi di doping in passato. La tennista polacca ha subito chiarito la situazione, sostenendo che la contaminazione fosse accidentale.
In seguito alla denuncia dell’ITIA (International Tennis Integrity Agency), Swiatek ha accettato una sospensione di un mese, decisione che le ha permesso di saltare la tappa asiatica e di prepararsi per le WTA Finals.
