Il caso Djokovic ha fatto discutere in tutto il mondo. Il tennista serbo è stato espulso dall’Australia dopo essersi visto cancellare il visto, a causa delle sue posizioni riguardo il vaccino anti-Covid. Il numero 1 al mondo ha portato con sè un’esenzione, in quanto guarito dal Covid, avuto lo scorso dicembre per la seconda volta, ma questo non è bastato: secondo il governo australiano Djokovic sarebbe di cattivo esempio per la popolazione.
Tanti colleghi del campione serbo gli hanno mostrato tutta la loro vicinanza, senza però entrare troppo nel merito della questione. Chi invece ha deciso di farlo, adesso, è stato Zlatan Ibrahimovic. Il calciatore svedese, intervistato da Le Journal du Dimanche in occasione dell’uscita in Francia del suo libro “Adrenalina”, si è schierato dalla parte del tennista: “Novak Djokovic? Vaccinarsi per ragioni di salute non è la stessa cosa che farlo per disputare un torneo di tennis. Ognuno deve poter avere la sua opinione. Chi si fa un vaccino lo fa perché ci crede, perché pensa sia efficace contro la malattia. Ognuno ha la sua opinione la gente non dovrebbe essere obbligata a vaccinarsi soltanto per poter andare al lavoro. Io mi sono vaccinato perché penso che il vaccino mi protegga, non per poter giocare al calcio. Sono due situazioni diverse”
