Dopo un digiuno lungo un paio di settimane, il grande tennis torna in campo con la Hopman Cup. Il torneo di fine anno, giocato sul cemento australiano, rappresenta un buon test per mettere alla prova la forma fisica di alcuni fra i protagonisti più attesi del 2018. Il format che divide le squadre in base alle nazionalità poi, rende il tutto più divertente e interessante. La lotta per la qualificazione del Gruppo B si infiamma grazie al successo del Giappone nella seconda sfida. I nipponici, dopo aver perso all’esordio contro la Svizzera di Federer, sono usciti sconfitti per 2-1 contro la selezione a stelle e strisce. Sugita ha superato Jack Sock (ritiratosi) nel singolare maschile, mentre in quello femminile Naomi Osaka non ha potuto affrontare Vandeweghe a causa di un problema di salute. La tennista giapponese è stata rimpiazzata dalla giovane australiana Maddison Inglis, numero 771 del ranking che ha fatto sudare ‘Coco’ più del dovuto (5-7 / 2-6). Decisivo il doppio vinto dalla strana coppia Sugita-Inglis su Vandeweghe… Cash. Si proprio il Pat Cash, ora allenatore, tornato in campo dopo il ko di Sock. A fine incontro però gli organizzatori hanno assegnato il punto della vittoria agli USA poichè il forfait della Osaka è arrivato prima di quello di Sock.
