E’ sempre più giallo sul caso Peng Shuai: pubblicata una mail misteriosa, la lettera alimenta i dubbi

E' sempre più incerta la situazione che riguarda Peng Shuai, la giocatrice di tennis scomparsa nel nulla dopo le accuse di stupro

E’ sempre più giallo sul caso Peng Shuai, la giocatrice di tennis scomparsa nel nulla dopo le accuse di stupro nei confronti dell’ex vicepremier cinese. Nella giornata di oggi la Cgtn Europe, ovvero la China Global Television Network in Europa ha parlato di una presunta mail inviata alla Wta dalla tennista, la stessa Wta ha fatto emergere alcuni dubbi.

E’ una replica all’intervento di Steve Simon, Ceo della Wta. “Buongiorno a tutti, qui è Peng Shuai. In merito a quanto pubblicato dal sito della Wta, il contenuto non è stato approvato né ha avuto il mio consenso per la pubblicazione. Le notizie contenute in quel comunicato, comprese le accuse di stupro non sono vere. Non sono scomparsa e non sono in pericolo. Sono semplicemente a casa e mi sto riposando, grazie mille per esservi preoccupati per me. Se la Wta avrà intenzione di pubblicare altre notizie su di me, vi prego di interpellarmi direttamente. Per quanto mi riguarda vi ringrazio per l’appoggio e se vorrete sarà felice di collaborare nello sviluppo del movimento tennistico cinese che, mi auguro, diventerà sempre più forte”.

Peng Shuai
Foto di Francis Malasig / EPA / Ansa

La risposta di Steve Simon non si è fatta attendere: “la dichiarazione rilasciata oggi dai media statali cinesi relativa a Peng Shuai solleva solo le mie preoccupazioni sulla sua sicurezza e sul luogo in cui si trova. Ho difficoltà a credere che Peng Shuai abbia effettivamente scritto l’e-mail che abbiamo ricevuto o che creda a ciò che le viene attribuito. Peng Shuai ha mostrato un incredibile coraggio nel descrivere un’accusa di violenza sessuale contro un ex alto funzionario del governo cinese. La WTA e il resto del mondo hanno bisogno di prove indipendenti e verificabili che sia al sicuro. Ho più volte cercato di contattarla tramite numerose forme di comunicazione, senza alcun risultato. Peng Shuai deve poter parlare liberamente, senza coercizione o intimidazione da alcuna fonte. La sua accusa di violenza sessuale deve essere rispettata, indagata con piena trasparenza e senza censura. Le voci delle donne devono essere ascoltate e rispettate, non censurate né dettate”.