Da lunedì il tennis si mette l’abito da sera, in questo caso rigorosamente bianco: sugli splendidi campi in erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club inizia ufficialmente Wimbledon 2018. Nei giorni che precedono lo Slam più prestigioso della storia del tennis la domanda è una sola: chi sono i favoriti? Noi di SportFair abbiamo provato ad analizzare il tabellone femminile (qui i favoriti di Wimbledon ATP), per provare ad anticipare la possibile vincitrice. Incerto come sempre, il main draw WTA presenta diversi incroci interessanti e tante sorprese. Possibile che possa vincere anche una tennista fuori dalla top 20, se fra esse figurano addirittura Sharapova e Serena Williams!
Favorite Wimbledon WTA
Parte alta

Simona Halep – Impossibile non citare la numero 1 al mondo. Dopo aver vinto il Roland Garros, Simona Halep ha spezzato la maledizione del 1° Slam: la romena adesso giocherà sicuramente con meno pressione e potrebbe essersi sbloccata mentalmente. La totale assenza di match giocati su erba però potrebbe essere uno svantaggio. Tabellone soft fino agli ottavi, poi dalla sua parte ci sono Kvitova/Sharapova e Muguruza/Kerber sulla strada della finale. Fattori extra a parte, la doppietta Roland Garros-Wimbledon sembra davvero difficile ma non impossibile.

Petra Kvitova o Maria Sharapova? – Incrocio interessante quello che mette difronte, eventualmente agli ottavi, Petra Kvitova e Maria Sharapova. La tennista ceca è una delle favorite più accreditate, viste le vittorie del 2011 e del 2014 sull’erba inglese. Il problema fisico che si porta dietro da Birmingham e che l’ha costretta al ritiro a Eastbourne però suona come un campanello d’allarme.

Potrebbe approfittarne dunque Maria Sharapova che oltre ad essere ad un passo dalla top 20 sembra essere tornata a buoni livelli. Dopo il buon Roland Garros giocato, Masha ha deciso di prendersi una pausa, giocando appena due esibizioni sull’erba, per risparmiare le energie in vista di Wimbledon. Solite difficoltà nel tabellone: prima del già citato confronto con Kvitova potrebbe esserci quello con Ostapenko, sul suo cammino poi Halep e infine Muguruza/Kerber. Tutte clienti scomode che potrebbero minare il percorso di Masha.

Variabile Muguruza, certezza Kerber – Ovviamente, non vuole restare fuori dai giochi la campionessa in carica: Garbine Muguruza. La tennista spagnola ha vissuto un 2018 da incubo, fatto di tante delusioni e poche vittorie. Senza contare i guai fisici. Muguruza arriva a Wimbledon nella più totale incertezza, ma con la consapevolezza di dover alzare il livello per difendere quanti più punti possibili. Cammino fino ai quarti privo di insidie, poi il possibile confronto contro Kerber sarà il primo vero test per capire quante speranze ha la tennista nata a Caracas di centrare il bis.

Stesso discorso vale per Kerber: dall’eventuale sfida contro Muguruza la tedesca capirà se ha speranze di arrivare fino in fondo come successo nel 2016. Fra l’atteggiamento delle due però c’è tutta la differenza del mondo. Kerber è una giocatrice solida, magari poco appariscente ma consapevole dei suoi mezzi. Non avrà il gioco più spettacolare del mondo, ma sa come essere efficace senza strafare. Ad Eastbourne è stata eliminata in semifinale da una super Wozniacki, confermando di essere in palla. Il disastroso 2017 sembra lontano, il ruolo di underdog le toglie eventuali pressioni, se il tabellone la aiuta può essere una gradita sorpresa.
Parte bassa

Pliskova e Stephens, snodo cruciale – Le principali favorite della parte bassa del tabellone sono loro dure: Karolina Pliskova e Sloane Stephens. La tennista ceca è ancora a caccia del suo primo Slam e ha tutti i mezzi per far bene a Wimbledon. Pliskova ha un tabellone abbastanza semplice, con la sola Venus Williams (in netto calo) ai sedicesimi come avversaria degna di nota. Lo snodo cruciale è ai quarti contro Sloane Stephens. Dalla sfida fra le due verrà fuori probabilmente la finalista della parte bassa del tabellone.

Discorso simile per Stephens che sembra essersi convinta di poter avere una carriera davvero interessante. Dopo aver vinto gli US Open al ritorno da un bruto infortunio, ed aver sfiorato la finale del Roland Garros, la tennista americana è attesa da una grande prova sull’erba. Il tabellone non le riserva grandi ostacoli proprio fino all’incontro con Pliskova che promette scintille

Serena Williams? – Sì, Serena Williams, punto interrogativo. Le condizioni della tennista americana sono incerte: fin qui ha giocato poco e con risultati altalenanti. Al Roland Garros sembra essere tornata su livelli discreti, nonostante la mobilità non sia sembrata la migliore della sua carriera, ma un infortunio l’ha costretta al ritiro prima di poterla valutare sul lungo periodo. Svitolina ai sedicesimi il primo ostacolo difficile, poi Ribarikova o Keys prima dell’eventuale sfida contro Wozniacki. Stephens o Pliskova prima della finale. I trofei di Wimbledon in bacheca sono 7, la corsa verso l’ottavo però è molto complicata.

Caroline Wozniacki – Ultima, unicamente per ragioni legate alla ‘cronologia’ del tabellone, è la vincitrice degli Australian Open, Caroline Wozniacki. Il feeling con l’erba non è come quello con il cemento, ma la tennista danese sembra aver alzato il livello del suo gioco un po’ in tutte le superfici. Fresca di finale a Eastbourne, Wozniacki si ritrova nella parte bassa del tabellone che le riserva diverse giocatrici alla sua portata. Interessanti gli eventuali sedicesimi contro Radwanska, così come i possibili quarti contro Svitolina/Serena Williams. Superate queste prove, Pliskova o Stephens rappresenteranno un’altra prova durissima per l’accesso alla finale.

