Doping – Sara Errani ‘incastrata’ da un cavillo legale: ecco test e alibi che provano la sua innocenza! [LETTERA]

Sara Errani si difende dalle accuse di doping: la tennista romagnola ha spiegato i motivi della sua positività al test con una lettera su Twitter

Doping, Sara Errani si difende su Twitter – Lunedì nero per il tennis italiano. Il mondo della racchetta tricolore si è svegliato con una pessima notizia: Sara Errani è stata trovata positiva all’antidoping. Il controllo risale ai primi mesi del 2017, precisamente fuori dalle competizioni in data 16 febbraio 2017. La Errani è risultata positiva al ‘letrozolo’, sostanza considerata dopante, ma che viene utilizzata anche come farmaco per il cancro al seno in quanto riduce gli estrogeni e dunque ostacola la formazione delle cellule tumorali.

Doping, Sara Errani si difende su Twitter – La tennista azzurra però ha fornito la sua versione dei fatti, difendendosi dalle accuse su Twitter. Tramite una lettera, ‘Sarita’ ha spiegato di avere la coscienza pulita, in quanto per tutto l’arco della sua carriera non ha mai assunto sostanze dopanti. La tennista azzurra spiega invece la positività del test con la presenza in casa di un medicinale usato dalla madre a scopo terapeutico, del quale non ha mai ingerito alcuna pastiglia (per altro altamente nociva per la sua salute), ma che potrebbe aver contaminato, in piccole dosi, il cibo ingerito da Sara.

Doping, Sara Errani si difende su Twitter – La Errani ha inoltre spiegato di essersi sottoposta ad un particolare test che rileverebbe tracce di ‘uso sistematico’ del farmaco: la sostanza infatti lascia delle tracce sui capelli, non presenti nel caso di Sara, prova che ne conferma l’uso accidentale. I dati del test però non sono stati presi in considerazione dal Tribunale Indipendente, a causa di un cavillo legale e la tennista è stata condannata a 2 mesi di squalifica e la cancellazione dei risultati, nonchè il ritiro dei prize money dei tornei disputati fra il 16 febbraio 2017 e il 7 giugno 2017. Di seguito il testo integrale della lettera presente sul profilo ufficiale Twitter di Sara Errani.