Il caso Djokovic sta facendo discutere il mondo intero: il tennista serbo è bloccato in un hotel in Australia dopo che gli è stato cancellato il visto per un’irregolarità e attende di sapere se potrà restare nella terra dei canguri oppure se verrà espulso e dovrà fare ritorno a casa.
Mentre i familiari protestano e tanti suoi tifosi scendono in strada, sia in Australia che in serbia, Djokovic può ancora sperare di scendere in campo agli Australian Open, grazie al lavoro dei suoi legali.
L’avvocato Justin Quill, esperto australiano, non ha dubbi: secondo lui il tennista numero 1 al mondo ha ancora una chance di scendere in campo nel primo Slam della stagione.
“Sospetto che non vogliano solo vincere la causa, ma vogliono anche vincere e hanno bisogno di più tempo, e questo gli consentirà di rimanere nel paese e competere agli Australian Open. I suoi avvocati ne discuteranno durante le prossime settimane e mesi”, ha affermato l’avvocato al quotidiano australiano Herald Sun.
Secondo Quill, quindi, tenere un processo per l’irregolarità nel visto di Djokovic, potrebbe aiutarlo a guadagnare tempo e rimanere nel Paese.
“L’imposizione che Djokovic non sia autorizzato a competere è più grande di quella avanzata dal ministero dell’Interno. Quindi immagino che il tribunale dirà: ‘Gli permetterò di rimanere nel paese mentre risolviamo questo nelle prossime settimane e mesi“, ha aggiunto.
