Djokovic a Roma, Vezzali: “potrà giocare, ma…” Panatta e Pregliasco durissimi con il serbo

Il caso Djokovic continua a tenere banco nel mondo del tennis: Valentina Vezzali è tornata a parlare in vista degli Internazionali di Roma

Nel mondo del tennis continua a tenere il caso Novak Djokovic. Il serbo non è sceso in campo agli Australian Open per la decisione di non vaccinarsi contro il Covid-19 e potrebbero esserci dei provvedimenti anche in vista dei prossimi impegni. Valentina Vezzali, da Pechino, ha deciso di tornare sull’argomento in vista degli Internazionali di Roma. “Per lui come per tutte le persone che sono in Italia valgono le normative che sono in vigore nel nostro Paese, chiunque voglia giocare a tennis individualmente può farlo”.

“Ovviamente, dovesse Djokovic venire in Italia, qualora non avesse il Green Pass rafforzato non potrebbe dormire in albergo, andare al ristorante, usare i mezzi pubblici, gli spogliatoi, le docce. Se riuscisse a trovare un’alternativa come affittare una casa e un mezzo proprio, andare direttamente al campo con la divisa per giocare allora potrebbe farlo. Ma da qui a maggio mi auguro la situazione possa essere diversa e di conseguenza gli scenari saranno diversi”. 

Adriano Panatta è stato, invece, molto duro: “le mie opinioni personali su di lui non cambiano e lo ribadisco anche adesso. Per me o si vaccina o farebbe meglio a starsene a casa. A decidere ovviamente non sono io, ma il regolamento del torneo che deve attenersi a quelle che sono le leggi, i decreti italiani. Se la legge lo consente, allora può giocare”. Critico anche il virologo Pregliasco: “lui è stato uno dei tanti cattivi maestri, un pessimo esempio. Ma se la legge lo permette, ci sta”.