Danielle Rose Collins e la favola di Miami: storia di una ‘bambina’ senza soldi (né vittorie) arrivata a battere la Venere

Il Miami Open guarda con gli occhi stupiti la favola di Danielle Rose Collins: la tennista che da piccola non aveva soldi per giocare e da ‘grande’ non aveva mai vinto un match

Volgendo lo sguardo al tabellone del Miami Open, ci si accorge, fra le tante sorprese, di un accoppiamento particolare: Jelena Ostapenko affronterà Danielle Rose Collins. Un nome che a molti potrebbe anche sembrare sconosciuto, ma rappresenta una delle più belle favole che il tennis ci ha regalato nell’ultimo periodo. Per intenderci, la giovane Danielle (classe 93) gioca senza sponsor sui vestiti, nel 2014 era senza ranking e poco più di un anno fa era numero 300 al mondo. Un ultimo dettaglio: fino allo scorso mese non aveva mai vinto un match in un main draw WTA. Del resto nel suo passato non c’è nulla che la possa far sembrare una ‘predestinata’. Da piccola la sua famiglia non aveva abbastanza soldi per farla giocare a tennis, così lei giocava nei campi pubblici di Tampa insieme a… chi trovava. Ad 8 anni le capitava di giocare qualche doppio con gli ottantenni, giusto un po’ più ‘grandi’ di lei, mentre a 12 partecipava ai tornei comunali contro i quarantenni. A 16 anni però era fra le migliori under 18 d’America, ma non potè girare il mondo partecipando ai tornei ITF junior, ancora una volta a causa della mancanza di fondi.

Danielle Rose CollinsL’iscrizione all’University of Virginia fu dunque una scelta obbligata, il titolo di campionessa NCAA, vinto al secondo anno, una diretta conseguenza del suo talento. Agli US Open 2014 arriva la wild card e la giovane tennista strappa un set alla Halep e si porta a casa i 45.000 dollari di prize money. Anzi no… perderebbe lo status di ‘amatoriale’ necessario per giocare in NCAA, gli studi, le amiche. Nel 2016 si laurea in comunicazione e vince un secondo titolo NCAA, ma soprattutto la libertà di dedicarsi al tennis. Nel marzo 2017 il miracolo: guadagna i 100 mila dollari dell’Oracle US Tennis Award che aiuta i migliori tennisti universitari a diventare dei professionisti. Danielle li investe nello staff per concedersi una preparazione di alto livello.

Danielle Rose Collins
Credits: Instagram @danimalcollins

Riceve dunque una wild card per Indian Wells 2017, ma va incontro ad una clamorosa sconfitta contro Monica Puig (6-0 / 6-1), ma inizia da lì una lenta ascesa verso la top 100. Un anno dopo, sempre ad Indian Wells, ha l’occasione di ‘rifarsi’ con un’altra wild card. Questa volta stende Townsend (prima vittoria in un main draw), Keys e la stellina Zhuk con la quale si allenava alla IMG Academy. Anche Miami la premia con una wild card, ed è al Crandon Park che l’America si innamora di lei. Agli ottavi c’è di nuovo quella Monica Puig che l’aveva umiliata un anno fa. Perde il primo set ma non demorde e si impone in rimonta. Ieri notte la vittoria più importante della carriera: 2-6 / 3-6 contro Venus Williams, 7 volte campionessa Slam nonché leggendaria veterana del circuito femminile. Un tripudio di applausi per la ragazzina senza soldi né vittorie che adesso vuole prendersi tutto.