Sono cresciuto giocando a tennis negli anni ’80 e ’90, in un periodo dove il grande interesse verso questa disciplina cresceva notevolmente non solo in Italia ma in tutto il mondo. Mi sono innamorato di questo sport da piccolo quando presi in mano le vecchie racchette in legno di mio padre e l’odore del tubo di palline aperto sprigionava una piacevole energia; le palline mi seguivano ovunque, rotolavano in casa e le trovavi sotto letto, nel bagagliaio o sotto il sedile dell’auto.
Il tennis e le sue tradizioni, i codici, i riti di una disciplina di fonte nobile erano ancora concetti lontani da me, intuivo solamente l’etica di uno sport signorile, sano ed estremamente affascinante d’altronde “non ci vuole niente di più di una racchetta e di un cuore per praticarlo. Questo è ciò che fa grande uno sport come il tennis. E’ una grande prova di democrazia in azione. Non importa quanto denaro tu abbia. Siamo soltanto tu e io” (Pancho Segura).

Questo lo intuii mentre provavo in salotto ad imitare movenze, colpi e stili dei miei tennisti preferiti (Thomas Muster, Michael Chang, Boris Becker, Goran Ivanisevic, Stefan Edberg, Evgenij Kafel’nikov, Sergi Bruguera, Andrea Gaudenzi, Gustavo Kuerten) mio padre mi narrava, quasi con orgoglio, storie e aneddoti suggestivi di atleti che attualmente vengono definite leggende del Tennis e che pian pian ho avuto il piacere di conoscere e approfondire : Björn Borg, uomo di ghiaccio venuto dal nord, John McEnroe genio e sregolatezza, Ken Rosewall, Rod Laver campione che è riuscito a conquistare il Grande Slam per ben due volte, Yannick Noah primo tennista con i dread e vero sex symbol francese, il mancino aggressivo di Jimmy Connors, l’argentino Vilas e il rumeno Ilie Nastase, il sorriso triste di Gerulaitis e i nostri Panatta, Bertolucci e Pietrangeli. Si iniziva a delineare quello scontro generazionale di un Tennis diverso ma sempre emozionante. Diverso perchè il mutamento era evidente. L’ evoluzione tecnica del gioco era già cambiato negli anni 70, le impugnature erano cambiate, il modo di allenarsi stava cambiando ed infine anche il tennis stava cambiando.

La rivoluzione iniziava proprio negli anni ’80 quando al legno le case produttrici di racchette iniziarono a preferire l’alluminio prima e, grafite e carbonio in seguito con un piatto corde più grande; innovazioni che hanno modificato anche il modo di impugnare la racchetta e la posizione dei giocatori sul diritto.
Se il tennis attuale è diventato così spettacolare e abbiamo potuto ammirare le prodezze di Sampras e Agassi prima e di Nadal, Federer e Djokovic dopo, bisogna ringraziare almeno in parte la tecnologia e la continua ricerca sui materiali che hanno modificato profondamente il modo di giocare a tennis dal principiante al professionista ATP; lasciamo quindi spazio all’ immaginazione e a soggetive ipotesi cosa sarebbe successo al tennis in campo di evoluzione tecnica e di gioco se le racchette non fossero mai cambiate. Questo non lo sapremo mai. Così come assegnare il titolo di più grande tennista di tutti i tempi non è calcolabile anzi bisognerebbe essere prudenti prima di stilare classifiche azzardate: è come fare un confronto calcistico tra Pelè, Maradona e Messi. Questo vale non solo in queste discipline bensì nella maggior parte degli sport.

Quando pensiamo al tennis di una volta, ci vengono in mente tennisti proiettati a rete, con rovesci tagliati, serve and volley, scambi relativamente brevi, rovesci ad una mano, più stilosi rispetto ad un gioco di oggi atletico, potente e più veloce; difficile, quindi, è realizzare una classificai dei 10 tennisti più forti di sempre I motivi sono abbastanza evidenti: evoluzione del gioco, dei materiali, degli atleti, dei metodi di allenamento ecc. Ci atterremo quindi solo ai titoli “singolari” e alle vittorie conseguite nei diversi circuiti internazionali evidenziando le caratteristiche principali di ognuno volendo escludere da quest’elenco i già citati Federer, Djokovic e Nadal, che come tutti noi sappiamo e conosciamo bene, entreranno di diritto nell’ Olimpo del Tennis mondiale. Realizzare una classifica dei 10 Tennisti più forti di sempre nel modo più obiettivo è quello di menzionare i giocatori con più vittorie nella storia del tennis; le statistiche sono un dato oggettivo ed inconfuntabili, pertanto ritrarre accuratamente tutti gli atleti più forti di sempre nel tennis è compito molto arduo e complesso così come i momenti della nostra vita “Nessuna palla è uguale a quella che la precede. Nessun colpo è identico a un altro. Ogni volta che ti prepari a riceverne uno devi quindi valutare, in una frazione di secondo, la traiettoria e la velocità della palla e decidere come, con quanta potenza e dove cercare di ribattere“.
(Rafael Nadal)
Nella Fotogallery sottostate ecco i 10 tennisti piu forti nella storia del tennis mondiale










