
Buon Compleanno Roger Federer! – 8/8/1981 una data impressa a fuoco nella storia dello sport mondiale: nella splendida città di Basilea, quel giorno nasceva quello che da molti è considerato il tennista più forte di tutti i tempi, Roger Federer. Ad oggi sono 36 anni e la bellezza di 5 Australian Open, 1 Roland Garros, 8 Wimbledon, 5 US Open dopo, Roger Federer è ancora ai vertici del panorama mondiale del tennis. E non solo come comparsa, ruolo di tutto rispetto vista l’età, ma come dominatore! Il campione svizzero continua a sorprendere, anno dopo anno. Vince con la solita eleganza di sempre, che lo contraddistingue fuori e dentro il campo. Si impegna ad essere un giocatore, un marito e un padre modello e ci riesce alla perfezione. Ritorna da un infortunio al ginocchio dopo oltre 6 mesi, che avrebbe fermato qualsiasi giocatore alla soglia dei 36 anni, e porta a casa Australian Open e Wimbledon con una facilità imbarazzante. Inizia l’anno fuori dalla top 10 e rischia di concluderlo da 1° in classifica, duellando con Rafa Nadal come fossimo tornati indietro di una decina d’anni.

Buon Compleanno Roger Federer! – In quella che per chiunque sarebbe la fase discendente di una gloriosa carriera, Federer continua ad alzare l’asticella grazie al suo innato talento, portando la critica ad affermare come stia vivendo una seconda giovinezza, dettata da un gioco per certi versi uguale se non anche superiore a quando era al top della sua carriera. Ma come fa Roger Federer, dopo aver spento 36 candeline, a poter competere con i tempi che cambiano, i nuovi avversari giovani, talentuosi e affamati e una carta d’identità che ricorda al fisico che sarebbe anche ora di perdere qualche colpo? È semplice: Federer possiede l’elisir della giovinezza chiamato… passione. Fin quando si divertirà a giocare a tennis, avrà sempre quel sorriso sulla faccia e quel fuoco dentro che lo spinge a competere e vincere, Roger Federer smetterà mai di essere Roger Federer.

Buon Compleanno Roger Federer! – Del resto il suo talento è talmente grande da dover correggere anche un adagio di Orson Welles nel film ‘Il terzo uomo’: “in Italia, sotto i Borgia, per trent’anni hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento; in Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos’hanno prodotto? Gli orologi a cucù“. Da diversi anni a questa parte l’adagio di Welles ha subito due modifiche: la prima è che la Svizzera non ha mai creato orologi a cucù, originari bensì in Germania, nella foresta nera; la seconda è che la Svizzera ha dato alla luce Roger Federer!

