Nonostante non lavorino più insieme da diversi anni, Boris Becker è sempre rimasto molto legato a Novak Djokovic. I due sono stati fianco a fianco, allenamento dopo allenamento, titolo dopo titolo, dal 2013 al 2016, nel periodo in cui Novak Djokovic si è preso il dominio del tennis mondiale. Attualmente il coach tedesco, che si divide fra varie apparizioni televisive e il ruolo di commentatore/opinionista, non esita a bacchettare Nole quando serve, ma non perde nemmeno occasione per elogiarlo.
Intervistato dalla CNN, Becker ha tracciato un profilo delle varie sfaccettature di Novak Djokovic, in campo e fuori: “in campo è un demone ma fuori è un uomo divertente. Poteva fare il mio servizio, la maggior parte dei servizi dei giocatori, ed è davvero un comico. Molto intelligente, quasi un intellettuale. Ci puoi parlare di tutto: dalla politica alla storia degli Stati Uniti e della Serbia. Ha un punto di vista interessante. Ovviamente nel tennis vuole essere il giocatore migliore possibile ma fuori non parla del suo lavoro. So di che pasta è fatto. Ha la mentalità tipica del campione e quando vuole qualcosa, di solito riesce nell´intento. Un anno fa è stato operato, era un po’ stanco del tennis ma dalla stagione su terra rossa l´ho visto allenarsi bene con la giusta intensità e poi sull’erba ha giocato alla grande“.
