In una recente intervista rilasciata a Repubblica, Boris Becker ha dato un interessante parere sulle nuove leve del circuito maschile. Nonostante il grande talento, tanti giovani non riescono a giocare adeguatamente nei tornei Slam, particolarmente quando la pressione inizia a farsi sentire nelle fasi più calde. Secondo l’ex tennista tedesco, la differenza fra i giovani e i campioni più navigati come Federer, Djokovic e Nadal sta nella diversa stabilità nelle loro vite: i Fab Four viaggiano con la famiglia, hanno routine differenti, gestiscono meglio energie nervose e fisiche, a differenza dei giovani più ‘distratti’ da social divertimento anche durante i tornei.
Becker ha spiegato: “Federer, Djokovic, Nadal? I primi due sono padri, il terzo viaggia con la sua famiglia. Cosa significa? Attorno hanno calma, stabilità, tranquillità. Non fanno tardi la sera, non vanno a cena fuori, mangiano bene, non si considerano in trasferta, ovunque siano quello è il loro mondo perché hanno la casa dietro, e risparmiano energie nervose. I millennial non parlano, chattano, la loro attenzione è per i social, non per l’esperienza che stanno affrontando in uno Slam. I vecchi hanno già vissuto quella situazione e hanno chi si può prendere cura di loro. Mentre Roger può passare dal campo al gioco rilassante con le sue bimbe, i giovani si consumano nel confronto e si distraggono. Scaricano le loro pile, invece di ricaricarle. Nel loro clan non hanno gente attenta ai particolari, esperta, che li sa orientare. Il tennis di oggi è molto performante, richiede molte energie, se hai talento ma sei acerbo non puoi non soccombere. Vedremo se con Lendl a fianco di Zverev qualcosa cambierà” .
