Berrettini, l’analisi e le battute: “vorrei giocare la finale di Wimbledon contro mio fratello Jacopo”

A tutto Matteo Berrettini: dall'analisi del match di oggi agli Australian Open ad un segreto nascosto

Matteo Berrettini ha staccato il pass per il terzo turno degli Australian Open. Il tennista italiano ha ceduto un set al suo avversario Kozlov, ma è riuscito poi ad ottenere la vittoria e superare il turno.

A fine match ha aggiornato tutti con una firma speciale sulla telecamera “oggi tutto bene“, facendo riferimento ai problemi di stomaco avuti nei giorni scorsi e poi ha commentato con i giornalisti la sua prestazione.

Penso di non aver giocato oggi la migliore partita della mia vita, ma credo che sia merito del mio avversario. Lui mi ha fatto giocare in questo modo. È un giocatore davvero difficile da affrontare, non lo sapevo. Non ho mai giocato con lui prima di oggi, nemmeno a livello juniores. Ha cercato di addormentarmi con il suo gioco. Come se non stesse colpendo la palla, facendolo di proposito per farmi andare più piano. Penso che abbia fatto la sua ragnatela, come un ragno, e io ci sono caduto dentro“, ha affermato.

Sono stanco, peggio rispetto al primo turno. Spero di stare meglio, è sempre difficile recuperare da un match complicato. La cosa importante oggi era portare avanti il risultato. Devo prendere un match alla volta e pensare a quello, mi sento comunque abbastanza bene”, ha aggiunto Berrettini, che al secondo turno sfiderà Alcaraz: “il prossimo match sarà più difficile di questo, ma anche i due avversari precedenti mi hanno messo in difficoltà per alcune caratteristiche di gioco. Comunque sono contento della mia forma e di aver raggiunto il terzo turno di uno Slam un’altra volta. Alcaraz? Innanzitutto conto sul mio tennis. Inoltre io sono un giocatore che tende a conoscere meglio gli avversari giocandoci contro più volte. Quella partita si è decisa su pochi punti nonostante lui stesse giocando ad un livello pazzesco, soprattutto nel primo set. Sono rimasto agganciato al match pur non giocando la mia miglior partita. Lui è aggressivo e si muove bene, ma sento che le caratteristiche di questo campo mi danno la possibilità di fare bene: è uno dei giocatori più caldi, lo sappiamo, ma si vive e ci si allena per giocare partite così, quindi sono pronto“.

Infine ha scherzato: “con chi mi piacerebbe confrontarmi? Vorrei giocare la finale di Wimbledon contro mio fratello Jacopo. No in generale è un po’ che non affronto Nadal, però non c’è un giocatore in particolare che vorrei sfidare“.