Fin dal momento in cui è stato svelato il tabellone degli Australian Open il pensiero è andato subito lì. Semifinale: Novak Djokovic contro Jannik Sinner. Era solo questione di tempo. Qualche acciacco per Djokovic, niente che gli impedisse di sbaragliare la concorrenza, percorso netto per Sinner che si è sbarazzato di un avversario dopo l’altro.
Venerdì saranno nuovamente di fronte: dopo le ATP Finals in cui l’azzurro ha vinto nel round robin ma il serbo si è portato a casa la coppa; dopo la Coppa Davis in cui, nello spazio di qualche ora, Jannik ha vinto in singolo contro Nole spianando la strada all’Italia verso la conquista del trofeo. Agli Australian Open verrà scritta una nuova pagina di quella che sembra poter diventare una rivalità intrigante del tennis moderno.
Sinner agli Australian Open con il “Piano Agassi”
Sinner, fin qui, non ha lasciato neanche un set agli avversari. Gioca bene, è in forma, è tranquillo e lucido. Il merito, secondo “El Pais”, sarebbe da attribuire al “Piano Agassi“, una particolare scelta condivisa con coach Darren Cahill che starebbe portando i frutti sperati.
Nel 2003 Agassi si presentò agli Australian Open senza giocare neanche un match di preparazione. Una scelta non sempre condivisa: tanti tennisti preferiscono non presentarsi ‘a freddo’ a un evento così importante. In quell’edizione Agassi vinse l’ultimo Slam della sua carriera spazzando via Grosjean ai quarti, Ferreira in semifinale e Schuttler in finale senza che essi potessero arrivare neanche a 4 game. Freschezza atletica e talento sono risultati un mix letale per gli avversari.
Australian Open: il percorso di Sinner e il segreto di coach Cahill
Il coach di Agassi all’epoca era lo stesso Darren Cahill che oggi guida Sinner. Il tennista italiano ha giocato due match di esibizione al Kooyong Classic, poco più di un allenamento, prima di presentarsi ai nastri di partenza del primo Slam stagionale. Una scelta saggia visto il finale di stagione 2023 tra ATP Finals e Coppa Davis: Sinner non giocava un match ufficiale dal 26 novembre, la vittoria 6-3 / 6-0 su De Minaur nella finale di Coppa Davis.
Vaj De Zandschulp, De Jong, Baez, Khachanov e Rublev sono caduti uno dopo l’altro sotto i colpi di Sinner che adesso si prepara ad affrontare un Djokovic non al 100% fisicamente. Chissà che la differenza atletica possa fare la differenza. Coach Cahill sembra puntare proprio su quello.
“Preferiamo non stressare Jannik con un torneo prima di competere a Melbourne per proteggere il suo corpo e la sua mente. È la strategia che ho usato con Andre durante i cinque anni in cui l’ho allenato. Quindi ha avuto spazio per recuperare bene e per sciare per alcuni giorni con moderazione“, ha detto Cahill in questi giorni.
“Abbiamo preso questa decisione perché ho finito molto tardi la scorsa stagione. Non volevo avere troppi giorni di vacanza, ma allo stesso tempo volevo evitare la tensione della competizione. Sono molto fiducioso nelle mie possibilità“, ha spiegato Sinner. La speranza è che il finale del “Piano Agassi” 2024 sia lo stesso di quello del 2023.
