Se non si chiamasse Roger Federer, forse le sue prestazioni, non del tutto positive, non avrebbero suscitato così tanto clamore. Se non si chiamasse Roger Federer però, probabilmente, i primi match di Shanghai non li avrebbe nemmeno vinti. Il tennista svizzero ha superato Mevdeved e Bautista Agut con qualche difficoltà di troppo, mostrando un gioco molto altalenante. Lo stesso Federer ha spiegato quali siano le difficoltà che sta incontrando sul cemento asiatico in conferenza stampa: “sono abbastanza contento. Bautista ha dovuto alzare di molto il livello nel secondo set per stare al mio passo. È andato on fire. Ho servito l’80% delle prime nel secondo set e sono stato breakato due volte… Alla fine lui si è irrigidito. Mi aspettavo che sarebbe stato un match duro e così è stato. Oggi sono stato calmo, ho cercato di provare ad essere aggressivo ma le condizioni erano difficili. È veloce, le palle sono lente e pesanti e fa freddo. Ero in vantaggio di un set e di un break e si poteva credere che fosse chiusa, poi sul 4-4 del terzo set come ieri ho fatto la differenza. Prossimo incontro con Nishikori? Quando trova il ritmo è molto difficile affrontarlo. Non so se i campi veloci si adattano a lui meglio, perché gioca bene su tutte le superfici: erba, terra e cemento. Sarà un match duro. Spero che il modo in cui ho giocato contro Medvedev e Bautista, due ottimi giocatori da fondo, mi aiuterà”.
