Ash Barty ha spiazzato il mondo intero, ed in particolare i tifosi australiani, con un annuncio inaspettato, arrivato nella notte italiana. La tennista australiana ha deciso di ritirarsi a soli 25 anni da numero 1 al mondo.

Barty ha affermato di aver dato tutto e di non avere adesso più gli stessi stimoli di prima per provare a migliorarsi, volendo vivere adesso come Ash la persona e non più come Ash l’atleta, dedicandosi quindi alla sua famiglia e alle sue passioni.
Come affermato anche da Barty nella chiacchierata con l’amica e collega Dellacqua, non è la prima volta che l’australiana lascia il tennis, ma questa sembra essere quella ‘giusta’ e definitiva. Non tutti, infatti, sanno che Barty ha avuto un passato complicato ed un rapporto difficile col tennis.
La carriera di Barty
Ash, che ha iniziato a giocare a tennis a 4 anni, sotto l’occhio vigile dell’allenatore Jim Joyce, ha iniziato la sua carriera da professionista a 14 anni. A soli 15 anni l’australiana ha conquistato il suo primo Grande Slam junior, sbaragliando tutte le avversarie nel torneo di Wimbledon, diventando la seconda donna australiana vincere l’evento di singolare femminile, dopo Debbie Freeman nel 1980. Barty vince poi anche la Fed Cup juniores con la squadra australiana, ma poco dopo annuncia il suo ritiro.

Ash è stata schiacciata dal peso della troppa pressione e ha così deciso di fermarsi e al posto della racchetta, le sue mani hanno iniziato a tenere farmaci antidepressivi. “Ho vissuto un incubo, non era quello che volevo. Mi sentivo un robot, anche perchè è successo tutto troppo in fretta. Sono passata dall’essere una sconosciuta a vincere Wimbledon, i media mi hanno distrutto e io non ho saputo gestire la pressione”, ha dichiarato qualche tempo dopo.
Barty, però, non smette di essere un’atleta. Si dedica alla meditazione con la zia e inizia a giocare a cricket, vivendo lo sport con più leggerezza e ritrova se stessa. Dopo due anni di stop, quindi, Barty si è sentita pronta per tornare a giocare a tennis: così nel 2016 inizia la sua scalata da numero 623 al mondo verso la vetta della classifica.
Nel 2017 ha il Malaysian Open, nel 2018 Nottingham e l’Elite Trophy di Zhuai, mentre nel 2019 ha trionfato a Miami, vincendo anche diversi tornei nel doppio. Nello stesso anno ha conquistato la vittoria al Roland Garros e due settimane dopo, a 23 anni, è diventata numero 1 al mondo, grazie al successo nel Birmingham Classic.
A settembre del 2020, complice anche lo stop a causa della pandemia di Covid-19, Barty ha deciso di dedicarsi al golf, altra sua grande passione, diventando campionessa femminile del Brookwater Golf Club, durante il quale ha conosciuto anche l’amore della sua vita, Garry Kissick, aspirante golfista professionista.
Dopo una pausa di 11 mesi, Barty è tornata al tennis, ma un problema all’anca non le ha consentito di giocare al massimo delle sue potenzialità.
Nel 2021 Barty ha raggiunto uno dei suoi principali obiettivi: ha battuto Angelique Kerber a Wimbledon, diventando la prima donna australiana a raggiuingere la finale dello Slam inglese in singolo dai tempi di Evonne Goolagong Cawley nel 1980, per poi sconfiggere Pliskova in finale e alzare in alto il trofeo, diventando la prima australiana a vincere all’All England Lawn Tennis and Croquet Club negli ultimi 41 anni.

La vittoria a Wimbledon, come ha annunciato oggi Barty, ha fatto scattare qualcosa nella tennista australiana, che ha iniziato a pensare al ritiro. Alle Olimpiadi di Tokyo 2021, infatti, la numero 1 al mondo non ha trovato le motivazioni e la spinta per far bene in campo, venendo eliminata dalla numero 35 al mondo Sorribes Tormo.
L’exploit finale è avvenuto a gennaio, quando Barty ha vinto il suo torneo di casa, quello più importante, l’Australian Open ed è con questa vittoria speciale e da numero 1 al mondo, che l’australiana ha deciso di fermarsi.

Barty non si è sbilanciata sul suo futuro: c’è chi ipotizza che si dedicherà nuovamente al golf o al cricket, chi invece che preferirà una vita ‘lontano’ dallo sport. Quel che è certo è che Barty sposerà il suo partner proprio quest’anno. Visti i precedenti e la sua giovane età in tanti sperano in un suo ritorno, ma al momento Barty non sembra avere alcuna intenzione di proseguire la sua vita da atleta. Probabilmente Barty desidera semplicemente una vita ‘normale’, circodanta dai suoi affetti e libera da schemi troppo rigidi e stressanti.
