La guerra tra Russia e Ucraina ha messo in difficoltà il mondo dello sport. Diverse federazioni hanno preso la dura decisione di vietare ad atleti russi e bielorussi di partecipare alle competizioni, mentre altre hanno deciso di consentirglielo, ma senza bandiera e inno nazionale.
La decisione di escludere gli atleti non piace ad Antonio Conte, che qualche giorno fa al “The Independent” aveva affermato: “sapere che gli atleti russi sono banditi dalle competizioni è molto triste. Penso che non sia giusto. Conosco molto bene il lavoro che fanno ogni giorno”.
Parole che sono arrivate in questi giorni a Stakhovsky, ex tennista ucraino, tornato nel suo Paese per difenderlo, unendosi al corpo militare. L’ex tennista ha scritto un messaggio su Instagram a Conte, dicendosi contrariato dalle sue affermazioni: “non sono sicuro tu capisca la situazione che stiamo vivendo qua in Ucraina, altrimenti non potrei nemmeno immaginare come tu abbia potuto dire quelle cose, in cui sembra che sei dispiaciuto per gli atleti e gli uomini d’affari russi… Milioni di ucraini hanno avuto lasciare le proprie case a causa dell’invasione russa… Milioni di persone hanno dovuto abbandonare le proprie città divenute ormai un inferno, mentre aerei russi e artiglieria li bombardavano… Per favore svegliati… I russi dovranno portare su di sé la colpa collettiva per tutte le distruzioni e le morti che stanno provocando in Ucraina“.
Non è ancora arrivata la risposta del tecnico italiano, o comunque non è stata ancora diffusa.

