Alcaraz è tornato, trionfo a Vienna: De Minaur travolto e un messaggio chiarissimo ai rivali

Lo spagnolo conquista l'ATP 500 di Vienna battendo Alex De Minaur per 6-1, 6-4 e torna a festeggiare un titolo dopo il successo di Tokyo

Carlos Alcaraz torna a ruggire e lo fa nel modo che conosce meglio: dominando, divertendo e conquistando un altro trofeo. Il campione spagnolo ha vinto l’Erste Bank Open di Vienna, torneo ATP 500 disputato sul cemento indoor della capitale austriaca, superando in finale l’australiano Alex De Minaur con il punteggio di 6-1, 6-4. Una prestazione di grande qualità che conferma il ritorno ai massimi livelli del 23enne di Murcia, protagonista di una stagione caratterizzata da grandi successi, ma anche da una lunga interruzione per problemi fisici.

Numero 3 della classifica mondiale e seconda testa di serie del torneo, Alcaraz ha imposto immediatamente il proprio ritmo, mettendo in difficoltà un avversario conosciuto per la velocità negli spostamenti e per le straordinarie capacità difensive. Nel primo set lo spagnolo ha preso il controllo degli scambi, strappando subito il servizio all’australiano e portandosi rapidamente sul 3-0. De Minaur non è riuscito a trovare contromisure efficaci e ha ceduto il parziale per 6-1.

Più combattuto il secondo set, nel quale l’australiano ha provato ad alzare il livello del proprio tennis, riuscendo a restare in partita fino al 4-4. Proprio nei momenti decisivi, però, è emersa la maggiore qualità del campione spagnolo, capace di accelerare, variare le traiettorie e trovare soluzioni imprevedibili. Alcaraz ha così chiuso la finale in due set, completando una settimana perfetta nella quale non ha perso neppure un parziale.

Il punto che ha consegnato il titolo ad Alcaraz rappresenta una sintesi perfetta del suo tennis, fatto di creatività, sensibilità e straordinaria capacità di improvvisazione. Sul match point, lo spagnolo ha attirato De Minaur verso la rete con una delicata palla corta di rovescio in slice. L’australiano è riuscito a raggiungere il colpo, ma Alcaraz ha risposto con un raffinato pallonetto di rovescio.

De Minaur ha trovato ancora una soluzione per restare nello scambio, intervenendo con una volée nei pressi della rete. A quel punto lo spagnolo ha completato l’opera con un diritto incrociato vincente, facendo esplodere l’entusiasmo del pubblico viennese.

Un finale spettacolare, seguito dal grande sorriso di Alcaraz, che ha potuto finalmente alzare il trofeo davanti agli spettatori della Wiener Stadthalle.

Il successo di Vienna assume un significato particolare se inserito nel contesto della stagione dello spagnolo. Il 2026 era cominciato nel migliore dei modi, con la conquista degli Australian Open, successo che gli ha permesso di completare il Career Grand Slam, diventando campione di tutti e quattro i tornei Major almeno una volta in carriera.

Dopo il trionfo a Melbourne e il titolo conquistato a Doha, però, Alcaraz ha dovuto affrontare una fase particolarmente complicata. Un infortunio al polso lo ha costretto a rimanere lontano dalle competizioni per circa quattro mesi e mezzo, impedendogli di partecipare al Roland Garros e a Wimbledon.

Una lunga assenza che avrebbe potuto compromettere definitivamente la stagione, ma alla quale il talento di Murcia ha saputo reagire. Il rientro è stato accompagnato da un percorso di ricostruzione della condizione fisica e del ritmo partita, fino al successo di Tokyo e alla definitiva conferma arrivata a Vienna.

Proprio durante il periodo trascorso lontano dai tornei, Alcaraz ha lavorato anche su alcuni aspetti tecnici, dedicando particolare attenzione al servizio, alla precisione delle traiettorie e alla seconda palla. Miglioramenti che si sono rivelati importanti durante la settimana austriaca, consentendogli di affrontare con maggiore sicurezza i passaggi delicati degli incontri.

La vittoria di Vienna, dunque, non rappresenta soltanto il ritorno al successo, ma anche la conferma di una ritrovata solidità mentale e tecnica, fondamentale per competere ai massimi livelli in vista degli ultimi appuntamenti della stagione.

Con il trofeo conquistato in Austria, Carlos Alcaraz raggiunge quota 28 titoli nel circuito ATP, sette dei quali ottenuti nei tornei del Grande Slam. Si tratta del quarto successo stagionale, dopo quelli degli Australian Open, di Doha e di Tokyo.

Ancora più significativa è la sua impressionante continuità nei tornei ATP 500. Lo spagnolo ha infatti raggiunto 26 vittorie consecutive in questa categoria, una serie positiva iniziata dopo la finale persa a Barcellona nell’aprile 2025 contro Holger Rune.

Nel corso del 2026, Alcaraz ha fatto registrare un bilancio perfetto negli ATP 500 disputati, vincendo tutti i 16 incontri giocati. Un rendimento che dimostra la sua capacità di mantenere uno standard elevatissimo anche al di fuori dei tornei più prestigiosi del calendario.

Il successo viennese gli permette inoltre di entrare nella storia della manifestazione: è il terzo tennista spagnolo a conquistare il titolo a Vienna, dopo Feliciano Lopez nel 2004 e David Ferrer nel 2015.

La finale ha confermato anche la particolare superiorità di Alcaraz nei confronti di Alex De Minaur. Con la vittoria di Vienna, il murciano ha infatti portato a sette successi su sette incontri il bilancio dei precedenti contro l’australiano.

Un dato significativo, soprattutto considerando le differenti superfici sulle quali i due giocatori si sono affrontati. Alcaraz è riuscito a prevalere sull’avversario sull’erba, sulla terra battuta e sul cemento, sia indoor sia outdoor, dimostrando di possedere soluzioni tattiche particolarmente efficaci contro il suo stile di gioco.

De Minaur, quinta testa di serie a Vienna, era arrivato all’ultimo atto dopo avere eliminato in semifinale Alexander Zverev. L’australiano inseguiva il secondo titolo del 2026, ma si è dovuto arrendere ancora una volta alla varietà e alla potenza del tennis dello spagnolo.

La vittoria nell’ATP 500 di Vienna arriva in un momento importante della stagione tennistica. Con gli ultimi appuntamenti del calendario ormai alle porte, Alcaraz manda un segnale importante ai principali rivali, dimostrando di avere ritrovato brillantezza, fiducia e continuità dopo i mesi più difficili.

Il prossimo grande appuntamento è il Masters 1000 di Parigi, prima delle ATP Finals di Torino, alle quali lo spagnolo ha già ottenuto la qualificazione. Due tornei che rappresentano altrettante occasioni per arricchire ulteriormente il suo palmarès e concludere nel migliore dei modi una stagione vissuta tra trionfi e ostacoli.

A Vienna, intanto, Alcaraz ha ritrovato soprattutto il piacere di esprimere il proprio tennis senza esitazioni, accompagnando i colpi spettacolari con una maggiore lucidità nei momenti decisivi. Il sorriso mostrato dopo l’ultimo punto della finale racconta la soddisfazione per un percorso di recupero che ha restituito al circuito uno dei suoi protagonisti più importanti.

Alcaraz è tornato a vincere, e lo ha fatto con un messaggio inequivocabile: dopo lo stop per infortunio, il campione spagnolo è nuovamente pronto a giocarsi i titoli più importanti del tennis mondiale.