Le porte dei Giochi Olimpici Invernali di Pyeonchang 2018 restano chiuse per i 15 russi, 13 atleti più due nel frattempo diventati allenatori, che si sono visti annullare dal Tas la squalifica a vita dalle Olimpiadi. A renderlo noto è il Comitato Olimpico Internazionale, che ha fatto sapere come il Tribunale arbitrale non abbia ancora fornito le motivazioni della decisione. Inoltre, il CIO è convinto che ci siano ancora elementi che “fanno sorgere sospetti sull’integrità di questi atleti” e che dunque non diradano le ombre del doping che aleggiano sui quindici atleti in questione. Non ci sono secondo il Cio quindi le garanzie necessarie per considerarli puliti e quindi nelle condizioni di poter prendere parte all’imminente Olimpiade invernale.
PyeongChang 2018, niente da fare per i 15 russi ‘graziati’ dal Tas: il Cio li tiene fuori dalle Olimpiadi
Nonostante il Tas abbia annullato la squalifica a vita nei confronti dei quindici atleti russi, il Cio ha deciso che non potranno comunque partecipare ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018
