Lo spirito olimpico è in grado di mandare messaggi anche su aspetti che non riguardano il mondo dello sport, è il potere di una competizione così importante e che riguarda tutto il mondo. Oleksandr Abramenko medaglia d’argento e Ilia Burov di bronzo nella specialità aerials del freestyle skiing si sono salutati tra sorrisi e battute fino a fotografarsi per le immagini di rito. Tutto normale? Sì in una situazione normale, il problema è che il mondo sta attraversando anche momenti di tensione che non riguardano lo sport.
Negli ultimi mesi la crisi tra Russia e Ucraina si è aggravata: è in corso il lavoro delle diplomazie internazionali, ma la guerra non è stata ancora scongiurata. I rapporti sono tesissimi tra venti di guerra e minacce di invasione, ma alle Olimpiadi si è registrato un messaggio di pace.
Per la prima volta dall’inizio delle Olimpiadi, sono saliti sullo stesso podio, un atleta ucraino e uno russo. Abramenko ha vinto la medaglia d’argento, il russo Ilia Burov il bronzo. L’ucraino si è avvolto nella bandiera nazionale, poi il gesto con il pugno di saluto al collega, con tanto di abbraccio, sorrisi e grande rispetto.
